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Gli editori recensiti




























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SPECIALE
Riflessioni sullo stato di salute dell'ambiente

Dalla Conferenza internazionale sul clima di Bali a "Gaia" di Mario Tozzi per l'Istituto Geografico De Agostini
di Luigi Brunamonti
Nella sezione Archivi troverete l'elenco completo, mese per mese dei libri che abbiamo recensito, le notizie degli editori, le interviste con gli autori

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PSICONCOLOGIA Il modello biopsicosociale – Parte Generale di Riccardo Torta e Antonio Mussa Centro Scientifico Editore, TO, 2008, pagg. 411, € 36,00
Il testo si propone di trattare pragmaticamente il concetto di come la Psiconcologia rappresenti una scienza e una disciplina in cui le basi biologiche, mentali e sociali della malattia trovino riscontro e integrazione sia nella clinica sia nella terapia. Partendo dalla unitarietà fra paradigma biomedico e psicosociale, nel determinismo della malattia sia psichica sia somatica, il testo percorre i più importanti capitoli della Psiconcologia (la clinica, il coping, la comunicazione, gli strumenti di valutazione, la qualità della vita e la patient satisfaction, l’assistenza domiciliare e l’Hospice), sino agli interventi terapeutici integrati (le psicoterapie, gli psicofarmaci, la terapia del dolore).
L’esposizione vuole fornire delle basi generali della Psiconcologia, immediatamente fruibili nell’esperienza quotidiana con il malato, ma calate in una attenta e ampia revisione della letteratura (oltre 950 voci bibliografiche), con iconografie e commenti riassuntivi a lato del testo.
Questo volume è il primo, parte generale, di una serie di altri volumi “specialistici” riguardanti le peculiarità della Psiconcologia nelle varie patologie (mammelle, prostata, colon-retto, polmone, ecc.).
(recensione del 12/11/08)
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PSICOLOGIA CLINICA PER MEDICI di Donato Munno Centro Scientifico Editore, TO, 2008, pagg. 415, € 30,00
Perché i medici devono tenere in considerazione non solo il corpo del paziente, ma anche la sua “anima”, ossia la sua dimensione psicologica. Perché non si può curare bene un corpo se non lo si include nell’unità psico-fisica-relazionale che lo forma. Perché, ormai è dimostrato ampiamente, ogni fenomeno della salute fisica è influenzato, in positivo o in negativo, dalla dimensione psichica.
Un testo completo e aggiornato, questo di Munno, che approfondisce appunto le dimensioni della psicologia clinica in medicina, per imparare a non trascurare nella “cura” e nel “prendersi cura” del paziente la conoscenza della dimensione psicologica nel decorso clinico delle malattie, nell’assessment diagnostico e negli interventi terapeutici.
Nel volume sono illustrati gli aspetti generali della semeiotica inseriti nei diversi modelli di patologia, le reazioni alla malattia organica, gli aspetti generali della comunicazione e del colloquio e le modalità di sviluppo delle capacità relazionali.
Sono inoltre proposti alcuni aspetti etici dell’esercizio della professione medica e di psicologo clinico con particolari sottolineature non solo agli aspetti umani di queste professioni, ma anche agli aspetti più strettamente scientifici e tecnici che derivano dalle diverse scuole psicologiche, dalla conoscenza delle dimensioni del rapporto medico-paziente, dall’utilizzo di test con pazienti psichiatrici o che presentano comorbilità in ambito medico, chirurgico e delle diverse specialità. Infine, sono presentate problematiche più specialistiche riferite alle indicazioni alla psicoterapia, agli interventi di psicoterapia in medicina e in psicologia clinica, ai metodi di valutazione della formazione psicologico-clinica, del rapporto medico-farmaco-paziente nei diversi ambiti.
(recensione del 12/11/08)
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ANORESSIA, BULIMIA E OBESITA’di Massimo Recalcati e Uberto Zuccardi Merli - Bollati Boringhieri, TO, 2006, pagg. 116, € 10,00
I disturbi alimentari negli anni sono passati dall’essere considerati una malattia, una psicopatologia, una moda, una emergenza sociale. L’anoressia e la bulimia ormai sono conosciute da tutti, tanti ne soffrono, esse hanno invaso, infatti, la società e devastato la vita di molte giovani donne. L’obesità, invece, non è una malattia legata al genere, ma è trasversale rispetto ai sessi.
La sua diffusione epidemica, nell’infanzia come nell’età adulta, è divenuta ormai una piaga sociale dell’Occidente: bambini, giovani, adulti, anziani, aumenta il numero dei sovrappeso/obesi, tutti a riempire con le “migliori” offerte del mercato il proprio vuoto interiore, per anestetizzare le paure, per soffocare anche col cibo la silente sofferenza che ci rende anonimi, incapaci di autodeterminazione, persino incapaci di chiedere aiuto.
Curare una persona anoressica, bulimica o obesa significa dunque insegnarle a mangiare in modo equilibrato, riportando le calorie introiettate alla normalità? O significa forse aiutarla a interrompere il ciclo infernale delle abbuffate seguite dall’autoinduzione del vomito per riportarla alla normalità? In questi, più che in altri settori della vita di una persona, non possiamo tanto rifarci al concetto di normalità quanto a quello di individualità, soggettività, particolarità. E in questi disturbi, assolutamente più che in altri, dobbiamo parlare di individualità al femminile, perché il problema non è tanto nel rapporto con il cibo quanto nel rapporto con se stesse, con il proprio corpo, con il significato del proprio essere: amare e sentirsi amate.
Secondo gli autori, “l’anoressia-bulimia è una malattia dell’amore e non dell’appetito, si tratta di una malattia delle donne”. Su tale linea, nel libro essi si pongono una serie di domande e provano a dare delle risposte utili al pubblico coinvolto, con un linguaggio chiaro ed accessibile a tutti: quesiti fondamentali che l’anoressia-bulimia e l’obesità pongono non solo al clinico, ma anche al soggetto che ne soffre e ai suoi familiari.
(recensione del 12/11/08)
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BIP – Batteria Immaginazione e Percezione (Test) per la valutazione della cognizione visuo-spaziale di P. Bartolomeo, A.C. Bachoud-Lévi, Silvie Chokron traduzione e adattamento italiano a cura di A.Antonietti, P. Bartolomeo, A. Colombi, C. Incorpora, S. Olivieri Edizioni Università Cattolica del Sacro Cuore – Diritto allo studio, Milano
Questa Batteria valuta il rapporto tra capacità percettive e immaginative nell’anziano e rappresenta la versione italiana del test originale apparso nel 2001. Esso comprende subtest che analizzano sia la percezione sia l’immaginazione, tarati su un gruppo di 45 adulti d’età compresa tra i 52 e gli 80 anni, reclutati presso tre università della terza età di Milano e provincia e presso un nucleo familiare pugliese per verificare l’emergere di eventuali differenze “culturali” nella denominazione degli item.
Per quanto riguarda le connessioni tra percezione e immaginazione, sono emerse correlazioni positive solo nei compiti che richiedono l’elaborazione di materiali simbolici (lettere, parole, numeri), dato che suggerisce una relativa indipendenza dell’immaginazione dalla percezione. Per quanto riguarda invece le connessioni tra compiti che implicano l’immaginazione, sono emerse correlazioni positive tra due gruppi di test, ovvero quelli che comprendono la costruzione di immagini mentali e quelli che richiedono di rilevare le forme dettagliate degli stimoli. In definitiva, le competenze immaginative sembrano essere articolate in pattern diversi anche negli anziani.
La Batteria è costituita da 22 prove, di cui 8 percettive e 14 immaginative, per la cui somministrazione viene fornito tutto il materiale necessario.
Le prove percettive comprendono: valutazione di dettagli fisici; denominazione dei colori; lettura di cifre e numeri; lettura di lettere; lettura di parole; riconoscimento di volti celebri; punti e frecce; orologio.
Le prove immaginative sono le seguenti: confronto di animali; rappresentazione mentale di dettagli fisici; confronto di oggetti; discriminazione morfologica; rappresentazione mentale di oggetti; ricordo del colore tipico di oggetti; confronto di colori; rappresentazione mentale di cifre e di numeri; costruzione mentale di lettere; rappresentazione mentale di lettere; rappresentazione mentale di parole; rappresentazione mentale di volti celebri; punti e frecce; orologio.
(recensione del 23/10/08)
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Massimo Picozzi, Direttore del Centro di Ricerche sul Crimine, Università
Carlo Cattaneo LIUC, Castellanza
Per leggere l'intervista al Prof. Massimo Picozzi clicca qui
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CRIME CLASSIFICATION MANUAL Il manuale dell’FBI sulla classificazione e investigazione dei crimini violenti Edizione italiana a cura di Massimo Picozzi Centro Scientifico Editore, TO, pagg. 611, € 29,00
La prima edizione del Crime Classification Manual esce negli Stati Uniti nel 1992 ed è unanimemente riconosciuta come il più significativo contributo offerto al mondo dell’intelligence investigativa.
Oggi, dopo uno straordinario successo internazionale, gli autori pubblicano una seconda edizione completamente aggiornata.
L’evoluzione del crimine e dei criminali ha infatti portato a nuovi contributi, come quelli dedicati agli attentati dinamitardi, ai computer crimes, al circuito della pedopornografia on-line.
Delitti esemplari, casi celebri che hanno fatto la storia delle investigazioni osservati sotto la lente d’ingrandimento della rivoluzionaria metodologia d’indagine introdotta dall’unità di Scienze del Comportamento dell’FBI: si parte dalla scena del crimine per passare agli indizi, alla vittima, fino all’anatomia del movente, in una forma che permette al lettore di seguire e comp | | |