Stefano dell'Orco, un bravissimo montatore TV ci parla del suo lavoro in uno "speciale" di Maurizio Amici sul montaggio televisivo
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Nella sezione Archivi troverete l'elenco completo, mese per mese dei libri che abbiamo recensito, le notizie degli editori, le interviste con gli autori
Invia i tuoi commenti su uno dei libri che abbiamo recensito, saremo lieti di publicarli su Pagine di libri.
Andrea Castiello d'Antonio (1954), psicologo,
psicoterapeuta e consulente di gestione e sviluppo delle risorse umane. Tra le
sue più recenti pubblicazioni in area Psicologia delle Organizzazioni: Il
colloquio di valutazione delle prestazioni (2005) e La selezione
psicologica delle risorse umane (in due volumi, 2006-2007), editi da
FrancoAngeli.
Luciana d'Ambrosio Marri (1957),sociologa,
consulente, si dedica alle attività di selezione, formazione, sviluppo delle
persone e di benessere organizzativo. E’ autrice di articoli e recensioni
nell’area della gestione e sviluppo delle persone, e si occupa di Diversity Management.
Entrare nel mondo del lavoro è una fase
delicata e complessa che spesso si affronta con intuito, buon senso e qualche
fantasia, ma anche con perplessità e dubbi. Lo scenario delle organizzazioni
sta fortemente cambiando e quindi anche il modo con cui si affronta
l’inserimento nei contesti lavorativi deve tenere il passo: esso va intrapreso
con intelligenza e un’attrezzatura finalizzata. Cosa chiedersi? Come muoversi?
Cosa chiedono realmente le Organizzazioni alle persone che assumono?
Questo libro si pone come uno strumento
concreto per tutti coloro che entrano nel mondo del lavoro e vogliono
migliorare la propria efficacia professionale.Sono trattate le situazioni che possono rendere sereno e costruttivo,
ovvero problematico e critico, l'inserimento nelle Organizzazioni di lavoro,
siano esse aziende private o P.A. Come
realizzare al meglio tale incontro? Gli argomenti che sono affrontati
sono utili non solo ai giovani neodiplomati e laureati, ma anche a coloro che cambiano lavoro e che si
trovano, come neoassunti, talvolta ad una certa età, a dover "ricominciare
da capo" nel faticoso lavoro di conoscere e di farsi conoscere
dall'ambiente socio-organizzativo. Facendo continuo riferimento a situazioni concrete e a ciò che accade
quotidianamente nel lavoro, è offerto un ventaglio di indicazioni sul come fare
fronte alle situazioni problematiche, ma - prima di tutto - sul come impostare costruttivamente, e fin
dall'inizio, la relazione con colleghi, capi e con l'ambiente di lavoro.
Infatti, porsi tempestivamente in modo efficace nei confronti del nuovo
ambiente sociale di lavoro rappresenta una carta vincente per sperimentare
soddisfazione di se stessi, per costruire una buona motivazione
personal-professionale, rispondendo alle attese organizzative, e per
raggiungere i risultati affidati.
La vita di lavoro è troppo importante ed ha
una funzione troppo significativa per il benessere delle persone per trascurare
il delicato momento dell'incontro con
l'organizzazione e le fasi di iniziale adattamento propositivo all'ambiente.
Le indicazioni che sono offerte sono basate
sull'ampia esperienza professionale degli autori, su ricerche recentemente
effettuate e su quanto è stato concettualizzato in tema di socializzazione al lavoro.
(a
cura degli Autori 14/2/2010)
Beautiful, la storia completa, Giunti pagg.191 Euro 19,50
Un volume dedicato a prima vista agli amanti della storia soap americana che va in onda dal 1987, ma solo a prima vista. Esce in Italia questo volume tratto dall'edizione originale "The bold and the beautiful, in celebration of twenty years on television". In realtà gli anni sono 23, ma negli usa, perché in Italia la Rai iniziò a metterlo in onda nel 1990, a due puntate al giorno per recuperare il gap. Quindi da noi i ventanni sono ora e Giunti non manca all'importante anniversario della soap più famosa e vista nel mondo. Viene trasmessa in 100 paesi ogni giorno e ha un audience medio che sfiora il mezzo miliardo di persone.
Ora davanti a queste cifre, anche i più scettici critici televisivi, i più accaniti denigratori del genere, devono fare una riflessione: dietro questo longevo successo planetario ci sono degli elementi che non possono essere sottovalutati. Evidentemente la forza narrativa della storia, i colpi di scena, i matrimoni e i divorzi, i poteri forti del successo hanno una presa sugli ascoltatori che non può essere casuale.
Il libro racconta illustrando con splendide fotografie, la vita dei personaggi, sia sul set che dietro le quinte, traccia la storia di questi con le loro entrate ed uscite in scena, ma mostra anche i vari attori nelle foto di gruppo che sono invecchiati insieme a noi, e così la fresca avvenenza di Brooke allora 20enne si trasforma via via nelle pagine del libro in una ammaliante fascino di una bellissima cinquantenne.
Ampio spazio poi è dedicato anche al dietro le quinte, gli autori, gli scenografi, ali arredatori e anche alle tappe italiane di questa soap Como, Venezia, la Sicilia. Unico neo, la mancata citazione di chi cura il doppiaggio dell'edizione italiana, un ricordo dell'indimenticabile Claudio Capone, scomparso lo scorso anno e che per un ventennio ha prestato la sua voce a Ridge non avrebbe guastato.
Se non avete visto neanche una puntata di Beautiful potrete fare a meno di questo volume, (ma sareste veramente tra i pochi) altrimenti è un volume che nella vostra libreria troverà sicuramente un posto, e che vi capiterà di sfogliare ogni tanto anche per ripercorrere la vostra vita. In fondo i Forrester per molti di voi sono un po' come i vicini di casa.
(27 gennaio 2010)
I Personaggi della TV di Vincenzo
Maria Mastronardi e Fabio Marasco – edizioni CSE pagg. 128 €10,00
Procediamo
per semplici sillogismi:
- l’uomo ha
creato la mitologia poiché la figura dell’eroe in essa contenuta, incarna dei
modelli di comportamento.
- l’uomo
post-moderno ha nei media in genere e nella televisione in particolare il
proprio orizzonte di senso.
- gli eroi
mitologici sono rimpiazzati dai personaggi televisivi.
Parafrasando
e declinando i principi contenuti nell’enunciato precedente, riusciamo ad
ottenere, rimanendo sempre nell’ambito razionale dell’osservazione scientifica,
una serie di conseguenze logiche di tutto rispetto:dato che la
televisione rimane il medium più diffuso, e proprio grazie alla sua pervasività
ed ad suo potere di persuasione, regala carisma a chi ci sta dentro, i miti
greci di Giano, Ulisse, Tantalo, Sisifo, Perseo e Pandora sono presto
sostituiti da Jerry Scotti, Gigi Marzullo, Lorena Bianchetti, Paola Perego, Amadeus e via
dicendo (d’altronde se la Carfagna è diventata ministro c’è veramente
un’occasione per tutti!).
Basterebbe
già questo a far sorridere un lettore smaliziato, ma Vincenzo Maria Mastronardi e Fabio
Marasco in I Personaggi della TV,
collana anticorpi, CSE, 10,00 euro, fanno molto di più, e ci sciorinano
catalogazioni e catalogazioniin cui i
personaggi televisivi dovrebbero rientrare in base alle loro caratteristiche
più evidenti.
Gli elenchi
che vengono proposti sono però strettamente attinenti alla materia psichiatrica
(e forse non è un caso se gli autori, entrambi criminologi clinici, abbiano
deciso d’occuparsi di starrette televisive), e lungi dall’essere applicate
dagli autori ai casi specifici dei presentatori TV, vengono consegnati vergini
al lettore volenteroso che come con la Settimana Enigmistica dovrebbe poi ricomporre la parte
mancante.
Così se
Piero e Alberto Angela sono i divulgatori,
Micelle Hunziker l’entusiasta e
Platinette l’ambigua, ci si può
divertire sotto l’ombrellone dando una definizione ad ognuno dei personaggi che
entrano quotidianamente nelle nostre case…roba da far impallidire gli idealtipi
weberiani!
È proprio
vero che le scienze applicate al fenomeno comunicazione permettono agli
studiosi e agli intellettuali di sbizzarrirsi in arditi virtuosismi logici, che
a volte ottengono come risultato finale un’involontaria comicità!
(recensione
di Maria Carrano del 14/5/08)
Luciano Arcuri è Professore Ordinario, insegna Psicologia dei mezzi di comunicazione di massa, Psicologia sociale del lavoro e della comunicazione, Comunicazione e persuasione, Comunicazione e persuasione
Area di ricerca
Stereotipi e pregiudizio.
Processi impliciti nel giudizio sociale categorizzazione sociale.
Una delle sequenze più riuscite di Me and You and everybodywe knowdell’americana Miranda July, mostra un
ragazzino di circa 3 anni che chattando con un’inconsapevole signora, ingaggia
una sequenza di arditi doppi sensi in cui le infantili problematiche di vasini
e pannolini del piccolo diventano l’origine dell’infuocata quanto perversa
curiosità della donna.
L’arcano si svela quando i due decidono d’incontrarsi, e la
donna ormai più mamma che amante virtuale, riconosciuto l’inesistente oggetto
della sua passione, prende posto sulla panchina accanto al pargolo in un
silenzio carico di riflessione.
L’universo di internet è un complesso non-luogo fisico, allo
stato attuale poco regolato dal punto di vista legislativo, in cui si scontrano
2 realtà ancestralmente potenti:da una parte rappresenta uno spazio psicologico che consente
la mistificazione costante e quindi l’auto-rappresentazione; dall’altro è e
sarà una fetta sempre crescente del mercato pubblicitario mondiale.
Nel brodo primordiale della rete, infatti, colossi dai
fatturati multi milionari della portata di Microsoft, tentano d’accaparrarsi i più
diffusi motori di ricerca (Google, Youtube e ora anche Yahoo), allo scopo di
garantirsi possibili e futuri spazi pubblicitari, di poter raggiungere cioè,
direttamente e in modo mirato, non un consumatore generico, ma quello più
sensibile al messaggio pubblicitario veicolato.
Il business è enorme e anche se al momento possono sfuggire
i risvolti economici dell’operazione le forze schierate in campo possono darne
un’idea.In questo scontro tra potentati economici mondiali, a
destare preoccupazione, sono tuttavia le possibili conseguenze che lo
spregiudicato atteggiamento degli operatori del mercato, può provocare sugli
utenti di internet, che in massima parte sono giovani e giovanissimi.
Crescere con la Tv e Internet,
di Luciano Arcuri, è una
ricognizione basata su uno studio condotto dal docente dell’Università di
Padova, sul mondo dei nuovi media e sull’influenza che questi generano sui
ragazzi italiani.
Estremamente interessanti sono le conclusioni a cui giunge
l’autore, che superando la trappola logica e moralizzatrice dell’escludere la
violenza transitata dai mezzi di comunicazione allo scopo di garantire un sano
sviluppo dei bambini, propone una strategia molto più realistica e
condivisibile:le famiglie devono impegnarsi nella conoscenza dei media con
cui entrano in contatto i loro figli, allo scopo di fornirgli le armi cognitive
per poterli comprendere senza essere influenzati passivamente.
(Recensione di Maria Carrano 8/5/08)
Giancarlo Bosetti, direttore della rivista di cultura politica "Reset", che ha fondato nel 1993 insieme ad un gruppo di intellettuali social-liberali. Con Popper ha pubblicato "Cattiva maestra televisione". Tra i suoi libri: Cattiva maestra, La rabbia di Oriana Fallaci e il suo contagio (2006). Scrive per "La Repubblica". Insegna giornalismo politico alla Sapienza di Roma
SPIN Trucchi e tele imbrogli della politica di Giancarlo Bosetti - I Grilli Marsilio pagg. 214 € 13,00
Il libro di Bosetti, diciamolo subito, è stato profetico, uscito nella prima edizione ad Aprile 2007 ha di fatto anticipato fatti ed avvenimenti dello scorso novembre, allorché le intercettazioni telefoniche della procura hanno portato allo scoperchiamento di un pentolone che vedeva coinvolti l'Ex Premier Berlusconi, il direttore di Rai Uno Del Noce e alti dirigenti della Rai circa l'opportunità di dare certe notizie riguardanti le elezioni in tempi e modi che arrecassero il minor danno possibile all'immagine della coalizione perdente. Casualmente la morte di Giovanni Paolo II ha giocato un ruolo determinante nel poter confezionare "scalette" di TG con titoli e argomenti che deviassero l'attenzione dal risultato delle votazioni. Il tutto, tra l'altro, giocato in uno spazio di tempo di poche ore, poiché il TG3 di mezza sera comunque la notizia la dette per come doveva essere data, ma quel che contava era non destabilizzare un'immagine nel Prime Time. Questo modo di procedere della politica nei confronti dei mass media si chiama Spin (dall'inglege "effetto, entrare in stato confusionale"). Sono stati i guru della comunicazione americana ad inventarlo, in buona sostanza è un modo per distrarre l'attenzione da un tema spostandola su un altro, in modo da dare benefici o ridurre i danni a coloro che nel primo tema sono coinvolti. Gli spinner o spin doctors, sono dei veri e propri comunicatori che si interfacciano con gli operatori della comunicazione, i quali anche se non di parte, non sono mai insensibili alle notizie che sono di richiamo e che portano ad un aumento della tiratura e/o dell'audience. Giancarlo Bosetti con questo su testo ci porta dentro i meccanismi dello spinning e ci aiuta a capire come riconoscere, soprattutto in televisione, le deviazioni che certe notizie prendono, quali tecniche vengono usate. Il fenomeno non riguarda solo la politica ma l'intero show business, dai reality alle più innocenti trasmissioni di intrattenimento.
Un testo non sempre facile, per il continuo uso di riferimenti e termini anglosassoni, e per la descrizione di meccanismi funzionali più familiari agli addetti ai lavori che ad un grande pubblico, ma chi acquista e legge un libro del genere piuttosto che un fumetto o un fotoromanzo, ha certamente voglia e predisposizione per ampliare la sua visione del mondo e le sue conoscenze.
L'introduzione di questo "manuale" ben chiarisce sin dalle prime righe gli obbiettivi che Alberto Abruzzese e Paolo Mancini si sono posti nel mettere mano nel caotico e rutilante mondo della comunicazione. I due traguardi che si prefiggo gli autori sono: mettere insieme i testi che ricostruiscono la storia della comunicazione e quelli che privilegiano le teorie.. Mettono quindi in luce i passaggi salienti che hanno scritto la storia della comunicazione e di conseguenza dell'evoluzione umana, analizzando anche le teorie che importanti autori hanno esposto sulle medesime tappe del cammino sociale. Ho trovato di particolare interesse e quanto mai centrato un primo riferimento alle pitture rupestri parietali del paleolitico superiore nelle grotte di Lescaux (Francia) dove più di 15mila anni or sono i nostri progenitori hanno avvertito forte il bisogno di esprimersi attraverso forme d'arte e facendo di fatto comunicazione. Se come dice McLuhan, "il medium è il messaggio", il mezzo utilizzato pareti di caverne, colori naturali sono parte forte e integrante del messaggio, scene di caccia o rappresentazioni di fauna locale. Ma che questa mia osservazione diciamo "preistorica" non fuorvii il lettore, perché nelle 265 pagine di questo testo si passa in modo trasversale attraverso le più significative tappe, dalla stampa al cinema, dalla radio alla televisione, all'uso delle reti digitali. Su questi passaggi, nell'ultimo secolo eminenti ricercatori, studiosi, filosofi e pensatori hanno scritto e teorizzato l'uso, la fruizione cause ed effetti della comunicazione. Un universo estremamente vario che gli autori di questo libro ordinano con grande cura e capacità.
PNL è l’acronimo di Programmazione NeuroLinguistica, un approccio alla comunicazione umana avviato negli Anni Settanta da Richard Bandler e dal linguista John Grinder. Il focus era e rimane altamente pragmatico, utilizzando il linguaggio e la comunicazione per produrre quei cambiamenti personali (dal disagio al benessere) che vengono richiesti dai pazienti in psicoterapia. Dagli Anni Ottanta in poi la PNL ha conosciuto diverse varianti ed è stata applicata non solo alla psicologia ed alla psicoterapia, ma anche ad altri ambiti del counseling e della formazione, quali ad esempio, la formazione dei manager. Inoltre, basati sui principi della PNL, sono stati realizzati nel mondo corsi, seminari e programmi per influenzare (in bene!) il cambiamento di se stessi e degli altri.
Tuttavia la PNL è stata da più parti tacciata di essere una forma di psicoterapia pseudoscientifica e New Age, ragion per cui si è cercato di correggere gli errori metodologici della ricerca sottostante e di dare più visibilità all’argomento assicurando una più significativa presenza nella letteratura scientifica.Oggi la PNL è considerata “una realtà ancora all’inizio dell’età adulta” e sta uscendo dall’iniziale mercato di nicchia che era in larga misura costituito da terapeuti.Il libro “PNL in 21 giorni” rappresenta esattamente il tentativo di rivolgersi al grande pubblico direttamente, affinché ognuno possa diventare l’artefice del proprio cambiamento sulla base di un modellamento che consenta di costruire relazioni migliori con gli altri, di raggiungere nuovi livelli di fiducia e di ottenere il successo in ogni aspetto della propria vita.
Si tratta dunque di un manuale dell’eccellenza vero e proprio, che si prefigge due obiettivi principali. In primo luogo, è una introduzione alla PNL che non necessita di partecipare a corsi di formazione lunghi e onerosi; in secondo luogo, fornisce un programma dettagliato di training pienamente compatibile con gli standard internazionali.
Le 21 fasi in cui si suddivide il programma intendono condurre il lettore da una migliore conoscenza di “Come funzionano le persone” a “Tutto cambia”, passando attraverso l’acquisizione di strumenti pratici (strategie) che tendono ad insegnare come il cambiamento sia possibile in realtà.
(Recensione della Dott.ssa Marisa Nicolini 9/11/2207)
La biologia determina quando un individuo può procreare, il mondo è andato avanti sulla base di spinte pulsionali e dell’innata tendenza alla prosecuzione della specie. Per quale ragione, allora, parlare di una formazione alla genitorialità? Non è tutto naturale, spontaneo, implicito nella nostra sostanza umana? No, dal momento che facciamo parte di una società articolata, complessa, e perciò stesso “rischiosa”. Il contesto sociale attuale sembra rendere infatti il “mestiere di genitore” particolarmente difficile: c’è bisogno di una formazione specifica per limitare il senso di inadeguatezza che coglie coloro che avvertono il peso della responsabilità eppure non rinunciano ad accollarsela.In Italia esistono ormai diverse leggi emanate appositamente per fornire sostegno alle famiglie e promuovere la genitorialità, nella consapevolezza che incrementare le capacità dei genitori significa accrescere il “capitale sociale”, ossia la ricchezza sociale dello Stato. Questo arricchimento avviene anche tramite i corsi di formazione alla genitorialità, proposti da enti sia privati che statali o degli enti locali.
Il libro della Mazzucchelli utilizza un innovativo approccio sociologico per verificare le potenzialità generative di capitale sociale quale esito di detti corsi di formazione e dunque si pone come importante strumento di valutazione di come vengono spesi i denari pubblici.
(Recensione della Dott.ssa Marisa Nicolini 9/11/2207)
Negli ultimi anni i new media sono diventati parte della routine
quotidiana di milioni di persone nel mondo che usano Internet e i
cellulari, guardano la tv digitale e leggono i giornali on-line, che
attraverso la rete giocano, raccolgono informazioni e mantengono le
proprie relazioni sociali. E proprio ciò stimola a interrogarsi sulle
relazioni che intercorrono fra innovazione tecnologia nel campo dei
media, comunicazione e società. Questo volume, già accreditato dal 2001
come una risorsa fondamentale sull'argomento, raccoglie nella nuova
edizione aggiornata e diventata un testo di riferimento imprescindibile
nella didattica sui temi della comunicazione, i saggi di alcuni fra i
più noti studiosi di nuovi media. L'edizione italiana, curata da tre
docenti esperti in materia, è integrata da un'introduzione originale al
testo e da schede di presentazione delle singole sezioni che collegano
i saggi tradotti con il dibattito scientifico italiano. Il testo si
rivolge agli studenti delle Facoltà di Scienze della Comunicazione,
Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociologia