Legge e Diritto

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ultimo aggiornamento martedì 24 marzo 2009
 


 

 

In questa pagina trovate recensioni di:

LE CENERI DEL DIRITTO La dissoluzione dello Stato democratico in Italia,
di Morris L. Grezzi

IL CODICE DEL DIRITTO DI FAMIGLIA Aggiornato con tutte le ultime novità normative e giurisprudenziali,
di Pietro Dubolino e Chiara Dubolino

IL DIRITTO PROCESSUALE DELLA FAMIGLIA IN CRISI Affidamento condiviso, separazione, divorzio
di Katia Mascia

IL NUOVO DIRITTO DI FAMIGLIA Volume primo: Matrimonio, separazione e divorzio Trattato
diretto da Gilda Ferrando

LA TUTELA DELL’INTERESSE DEL MINORE: DEONTOLOGIE A CONFRONTO
a cura di Grazia Ofelia Cesaro

LProcedura penale
di Franco Cordero

Codice Civile. Spiegato Articolo per Articolo . 11ma edizione.
Collana diretta da Federico Del Giudice

BULLISMO Tutela giuridica alla luce della Direttiva Ministeriale n. 16/2007
di M. Ascione

L’AFFIDAMENTO CONDIVISO Alla luce della Legge n. 54/2006
di A. Ceniccola e A.F. Sarracino

AFFIDO CONDIVISO. PATTI DI FAMIGLIA E NUOVE NORME IN TEMA DI SEPARAZIONE E DIVORZIO
di S. Piscione

Il nuovo diritto di famiglia
di Ferrando Gilda

SEPARAZIONE, DIVORZIO E AFFIDAMENTO DELLA PROLE
di Eugenio Mete

LA TUTELA DEL MINORE 
a cura di Enrico Franceschetti

LA MEDIAZIONE FAMILIARE IN ITALIA
di Ivan Pupolizio

L’AFFIDAMENTO DEI MINORI NEI GIUDIZI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO. Dall’affidamento esclusivo all’affidamento condiviso. Esperienze pregresse e novità legislative a confronto
di L. Napoletano

SEPARAZIONE E DIVORZIO
di K. Zattoni

Pareri di diritto penale


Nella sezione Archivi troverete l'elenco completo, mese per mese dei libri che abbiamo recensito, le notizie degli editori, le interviste con gli autori


Invia i tuoi commenti su uno dei libri che abbiamo recensito, saremo lieti di publicarli su Pagine di libri.


 

LE CENERI DEL DIRITTO La dissoluzione dello Stato democratico in Italia, di Morris L. Grezzi - Mimesis Edizioni, Milano, pagg. 153, € 15,00

I più accesi critici dello Stato italiano sono gli Italiani: una ragione ci sarà!!

Forse perché lo Stato italiano, dall’unità repubblicana all’attualità, si è comportato verso i suoi cittadini più come un “malfattore” che come un tutore dei loro interessi e diritti?

Forse perché dal Medioevo e connessi conflitti tra Stato e Chiesa, all’autoreferenzialità che dal Regno d’Italia è giunta sino a noi passando per la Prima e la Seconda Repubblica, lo stesso Stato italiano ha fatto di tutto per sconfessare e aggirare le leggi da lui stesso emanate? 

Forse perché la sacrosanta partecipazione alla cosa pubblica è stata sempre scoraggiata e disprezzata?

Forse perché i governanti, da allora ad ora, si sono spesso appoggiati alla delinquenza organizzata per governare indisturbati ed allegri?

Forse perché pensiamo al potere come arroganza e sopraffazione più che come servizio, nonostante abbiamo scavalcato la soglia del Terzo Millennio?

O forse perché la numerosità di leggi e codici è sempre stata proporzionale alla possibilità di infischiarsene della legge e del codice: tanto c’è sempre un’altra legge ed un altro codice pronto a salvarci, se apparteniamo a quelli per cui la legge va interpretata e non applicata!!

Queste sono “Le ceneri del Diritto”, un libro per non dover mai auspicare la giustizia fai-da-te.

(30/6/08)


IL CODICE DEL DIRITTO DI FAMIGLIA Aggiornato con tutte le ultime novità normative e giurisprudenziali, di Pietro Dubolino e Chiara Dubolino - Casa Editrice La Tribuna, Piacenza, pagg. 1687, € 39,00

Della collana “I codici commentati”, VII edizione della CELT, l’opera è pensata non solo per professionisti quali avvocati e magistrati, ma anche per la preparazione di concorsi ed esami, ed è aggiornata con la L. 296/’06 (Finanziaria 2007), L. 286/’06 con la nuova disciplina in merito all’imposta su successioni e donazioni, L. 55/’06 sui patti di famiglia, e L. 54/’06, con le nuove norme sulla separazione dei coniugi e sull’affidamento condiviso dei figli.

Il commento giurisprudenziale, particolarmente accurato e aggiornato, e il ricco apparato bibliografico offrono ai lettori un quadro organico che permette di orientarsi agevolmente nell’ambito del diritto di famiglia.

(26/5/08)


IL DIRITTO PROCESSUALE DELLA FAMIGLIA IN CRISI Affidamento condiviso, separazione, divorzio di Katia Mascia - Cedam, Padova, pag. 402, € 35,00

La famiglia è la principale agenzia sociale nella quale l’essere umano sviluppa la propria personalità e rappresenta la base educativa ed esperienziale indispensabile in cui si formano ed interagiscono tutti i suoi componenti. Essa è in continuo divenire e il progresso sociale e culturale ne determina il dinamismo nel bene e nel male.

Il volume, corredato di CD-Rom, vuole fornire, alla luce delle recenti modifiche legislative e attraverso l’analisi delle pronunce giurisprudenziali e degli orientamenti dottrinali, un quadro completo degli istituti della separazione (consensuale e giudiziale), del divorzio (su domanda congiunta e contenzioso ordinario), e dell’affidamento condiviso della prole.

In particolare, attraverso la Legge 8 Febbraio 2006 n. 54, il legislatore ha inteso difendere, anche dopo la disgregazione del nucleo familiare, il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di riceverne cura, educazione ed istruzione e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale (Art. 155 C.C.).

(2/04/08)


Gilda Ferrando è’ nata a Genova il 14 giugno 1949, si è laureata con lode presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova nel novembre del 1972, vincendo il Premio Manlio Sturlese per la miglior tesi di laurea sui primi tre libri del codice civile.

Fa parte del Comitato scientifico internazionale dell’Istituto Mediterraneo per l’Infanzia - MedCild Institute, promosso dalla Fondazione Gaslini.

Fa parte della direzione delle riviste Familia. Famiglia e successioni in Europa, e Nuova giurisprudenza civile commentata

IL NUOVO DIRITTO DI FAMIGLIA Volume primo: Matrimonio, separazione e divorzio Trattato diretto da Gilda Ferrando Zanichelli Editore, Bologna, pagg. 1197, € 145,00 

In Italia, come nella maggior parte dei Paesi europei, il diritto di famiglia è profondamente cambiato nel corso degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso a seguito dei grandi mutamenti del consesso sociale e relazionale tra i sessi. Le trasformazioni sociali hanno costretto i Codici a continui aggiornamenti, perché sempre il legislatore deve dare forma giuridica e soluzioni legittime alle sempre nuove problematiche che emergono nelle relazioni interpersonali e di coppia. Infine, vi è stata la necessità di adeguamento alle normative europee, così come la necessità di normare le unioni miste, i “figli” della tecnologia, ecc.

Il “nuovo” diritto di famiglia italiano è la risultante, dunque, di una pluralità di fonti:

-          il legislatore, che è intervenuto più volte emanando leggi recenti in tema di procreazione assistita e affidamento condiviso, oltre quelle su divorzio, adozioni, congedi parentali;

-          la giurisprudenza costituzionale e ordinaria, che ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere l’adeguamento del diritto al nuovo volto della famiglia, nei campi, ad esempio, del matrimonio, della filiazione, dell’adozione, delle unioni di fatto;

-          le fonti di diritto europeo ed internazionale, la giurisprudenza delle Corsi europee di Strasburgo e di Lussemburgo, che costituiscono un importante e dinamico fattore di evoluzione del sistema.

Ulteriori elementi di complessità vengono introdotti dal fatto che anche i rapporti di famiglia sempre più spesso sono caratterizzati da elementi di internazionalità. Quest’opera offre ampi scorci di comparazione, con approfondimenti dei principali temi di diritto internazionale privata.

In sintesi, il grande merito di questo Trattato è quello di offrire un quadro sistematico, aggiornato e approfondito di questo “nuovo diritto”, illustrando ogni singolo istituto, i principi e le regole che lo governano, alla luce del costante riferimento agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

(20/3/2008)


 

Grazia Ofelia Cesaro è avvocato, specialista in Criminologia e vice presidente della Camera Minorile di Milano. Autrice di diversi articoli e pubblicazioni in tema di tutela dei minori, collabora con riviste specializzate del settore.

LA TUTELA DELL’INTERESSE DEL MINORE: DEONTOLOGIE A CONFRONTO  a cura di Grazia Ofelia Cesaro - Franco Angeli, Milano, pagg. 206, € 20,50

In tutte le decisioni riguardanti i bambini di competenza sia delle

Istituzioni pubbliche che private di assistenza sociale o dei

Tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi,

l’interesse superiore del fanciullo deve avere una considerazione

preminente.

Art. 3, Convenzione di New York, 1989

Nell’ottica del superiore interesse del minore, da perseguire ad opera di tutti quelli che agiscono sui e per i bambini, obiettivo di questo interessante volume è quello di offrire un’occasione di confronto tra le varie professionalità, per contribuire alla formazione di un linguaggio e di una cultura condivisi.

Le tematiche trattate e i profili di intervento pratico, proposti su diversi casi giudiziari attraverso la lettura ragionata delle norme dei vari Codici Deontologici (per la prima volta raccolti in un’unica opera), rendono questo testo un utile strumento non solo per una estesa classe di operatori, ma anche per esponenti dell’associazionismo e del privato sociale.

Le figure professionali che vengono prese in considerazione in quanto cooperanti alla tutela del supremo interesse del minore, e di cui vengono discusse le implicazioni deontologiche, sono: il magistrato, l’avvocato, l’assistente sociale, il medico, lo psicologo, il giornalista.

(20/3/2008)


Laureatosi in giurisprudenza all'università di Torino, dopo aver abbandonato la professione di avvocato esercitata solo per un breve periodo, si dedica esclusivamente all'insegnamento universitario. Allievo del romanista Giuseppe Grosso, si orienta successivamente alla filosofia del diritto, al diritto penale e alla procedura penale.

Diventa professore ordinario all'università di Torino, passando poi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e a Trieste. Ha tenuto anche la cattedra di filosofia del diritto alla Cattolica di Milano.

Nel 1977 è chiamato dal Consiglio di facoltà alla cattedra di procedura penale della facoltà di giurisprudenza dell'Università La Sapienza di Roma, succedendo a Giuseppe Sabatini. È professore emerito dal 2003.

Grande erudito, Cordero è un autore prolifico di testi giuridici, saggi, romanzi e perfino pamphlet. Molto noti sono i suoi frequenti editoriali pubblicati su la Repubblica, dedicati soprattutto al comportamento in ambito processuale di Silvio Berlusconi e alle modifiche legislative in materia giuridica della sua maggioranza parlamentare

Procedura penale  di Franco Cordero - Giuffrè Pag 1384 Euro 95,00

Il  manuale "Procedura penale" di Franco Cordero, completamente riscritto dopo la riforma del Codice avvenuta nel 1988, è uno dei più importanti testi italiani in materia. Continua ad essere riportata in quasi tutti gli istituti anche la disciplina abrogata per dare completezza al testo e per meglio mettere in luce le modifiche apportate al codice.

Ad una lettura superficiale può apparire uno di quei testi che “o si odiano o si amano” ma è proprio questo l’atteggiamento da evitare, non è un testo superficiale e non può essere letto in maniera superficiale ,ma in maniera approfondita aiutandosi alle volte anche con un buon vocabolario della lingua italiana. Il linguaggio infatti è complesso, non arcaico, ma utilizza termini corretti ma poco utilizzati nel parlato ti tutti i giorni, inoltre lo stile a tratti può sembrare filosofeggiante e proprio per questo motivo è più adatto a chi, già conosca il codice di procedura penale e voglia fare un approfondimento della materia piuttosto che a chi stia approcciando per la prima volta alla procedura penale, per uno studente di giurisprudenza infatti il manuale potrebbe risultare un po’ ostile. Ciò appare evidente nella trattazione dell’indizio dove addirittura vi sono citazioni latine senza traduzione o anche citazioni in lingua francese in quanto si fa largo riferimento agli istituti nati con la rivoluzione.   

In ogni sua parte l’autore accanto alla disciplina dei vari istituti riporta note di carattere storico che fanno meglio comprendere la materia nel suo insieme, nel suo nascere e divenire, al lettore come ad esempio nella parte dedicata alle fattispecie penali da fondamento storico all’argomento riportando le tavole di Hammurabi (il primo codice penale esistente e ancora perfettamente conservato al museo del Louvre); o come nella parte dedicata alle impugnazioni, in particolare alla cassazione, dove si fa un excursus storico dal periodo romano alla giurisdizione francese nata dalla omonima rivoluzione, in quando secondo l’autore è proprio la Francia rivoluzionaria la culla del sistema moderno della procedura penale.

Interessante è la parte del dibattimento dove l’autore oltre a nozioni codicistiche ritiene che questo sia “scena pubblica” in quanto deve avvenire a porte aperte. Questa fase del processo è “spettacolo, teatro con effetto psicodrammatico” questo proprio a causa dell’ art 147 att. che ha introdotto la possibilità, a beneficio della cronaca, di riprese fotografiche audiovisive fonografiche o trasmissioni dal vivo “ove le parti lo consentano” o “anche senza consenso ove soddisfino un interesse sociale particolarmente rilevante”.

L’autore si augura che l’art 147 att. resti sulla carta in quanto avrebbe un effetto “perturbante” in quanto l’essere al centro dell’attenzione “può far perdere la testa ai testimoni o anche a chi giudica.”.

Il testo è completo in ogni sua parte dedicando ad ogni argomento il giusto spazio necessario a far comprendere al lettore esperto la materia e il contesto in cui essa vada inserita.

(6/3/2008)


Codice Civile. Spiegato Articolo per Articolo . 11ma edizione.  Collana diretta da Federico Del Giudice - Edizioni Giuridiche Simone Pagg. 2168  €36.00

La legge non ammette ignoranza, si diceva una volta, poi con le dovute eccezioni la cosa è stata rivista e corretta. Però da cittadini non sarebbe male se conoscessimo le leggi che regolano le nostre vite, visto che a queste dobbiamo comunque sottostare. Ora, invitare qualcuno a leggersi un codice, civile o penale che sia, significa augurargli del male, perché le leggi sono scritte a volte in un linguaggio che è noto solo a coloro che hanno compiuto studi di giurisprudenza.

Le Edizioni Giuridiche Simone in queste 2168 pagine gli articoli del codice oltre a riportarle le spiegano, articolo per articolo

Ad esempio, l’art. 2054 recita che “il conducente di un veicolo senza guide di rotaie, è obbligato a risarcire il danno...” La spiegazione arriva subito dopo; non usando noi un treno personale per arrivare in ufficio, il veicolo è qualunque cosa si muova per trazione meccanica o animale, e se facciamo un danno l’articolo configura una ipotesi di responsabilità diretta fondata su una presunzione relativa di colpa.

Certo in assoluto non è una lettura di piacere, ma il Codice Civile spiegato articolo per articolo consente contestualmente allo studio manualistico, un immediato confronto con le norme codicistiche.

E’ un valido aiuto sia per gli studenti alle prime armi con la materie giuridiche in quanto spiega esaustivamente ogni articolo con rinvii agli altri articoli collegati e anche alle leggi speciali che sono riportate in appendice, sia per gli operatori del diritto in quanto contiene un breve formulario dei principali atti per la pratica civile.

Inoltre offre delle tavole introduttive e dei riquadri riassuntivi che danno un quadro generale dei singoli istituti.

(recensione della Dott.ssa Chiara Federica Amici - 26/2/08)


BULLISMO Tutela giuridica alla luce della Direttiva Ministeriale n. 16/2007 di M. Ascione Halley Editrice, Matelica, pagg. 196, € 28

Il bullismo è una piaga sociale che richiede un serio intervento delle istituzioni, nonché la predisposizione di idonei strumenti giuridici a tutela dei più deboli. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la presente opera, la quale intende fornire al lettore un quadro di riferimento della normativa vigente, anche alla luce della Direttiva n. 16/2007 predisposta dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Il lavoro, dopo un iniziale inquadramento del fenomeno oggetto di studio, prende in esame tra le altre le seguenti tematiche:

  • individuazione della forma di responsabilità civile applicabile ai casi di bullismo;
  • responsabilità oggettiva dei singoli istituti;
  • analisi della prova liberatoria in capo a genitori e precettori, con particolare riferimento agli insegnanti, Presidi e Dirigenti Scolastici;
  • inquadramento penale del fenomeno e specifiche caratteristiche del procedimento a carico di minori;
  • analisi della normativa degli ordinamenti stranieri che hanno preceduto l’attuale esperienza italiana.

L’AFFIDAMENTO CONDIVISO Alla luce della Legge n. 54/2006 di A. Ceniccola e A.F. Sarracino - Halley Editrice, Matelica, pagg. pagg. 259, € 28

L’opera esamina le innovazioni introdotte nel settore del diritto di famiglia dall’istituto dell’affidamento condiviso alla luce della Legge n. 54/2006 e le prime applicazioni giurisprudenziali della riforma, attraverso un linguaggio accessibile e ricco di riferimento a casi concreti.

Il focus della riforma è costituito dall’affermazione del diritto del minore alla bigenitorialità, diritto destinato a proiettarsi al di là dello steccato della separazione, dei divorzio e comunque della frantumazione della coppia di fatto.

Il piano dell’opera affronta molti e interessanti argomenti, tra cui i principi ispiratori della riforma; l’affidamento della prole in regime di affidamento condiviso ed esercizio della potestà condivisa; mantenimento della prole e assegnazione della casa coniugale; soluzione delle controversie tra genitori. In appendice il testo integrale della legge n. 54/06 ed uno schema di ordinanza presidenziale ex art. 798 C.P.C.


AFFIDO CONDIVISO. PATTI DI FAMIGLIA E NUOVE NORME IN TEMA DI SEPARAZIONE E DIVORZIO di S. Piscione Edizioni Giuridiche Simone, Napoli, pagg. 112, € 12 

Agile volume che espone sinteticamente, in modo chiaro anche per i non esperti, come si ottiene e quali effetti derivano dalla separazione coniugale, consensuale o giudiziaria, con riguardo alla prole per quanto riguarda l’affidamento, esclusivo o condiviso, allo luce della riforma apportata dalla legge n. 54/2006.

Un capitolo è dedicato ai cosiddetti “patti di famiglia”: natura giuridica; requisiti formali e sostanziali; contenuti; impugnazione e controversie; modifiche e scioglimento. Con appendice normativa.

(10/01/08)


 

Gilda Ferrando è nata a Genova il 14 giugno 1949, si è laureata con lode presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova nel novembre del 1972, vincendo il Premio Manlio Sturlese per la miglior tesi di laurea sui primi tre libri del codice civile.

Dal settembre 2004 è professore ordinario di Diritto privato presso la Facoltà di Economia dell'Università di Genova. In precedenza è stata professore associato di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Economia dell'Università di Genova, professore associato di Diritto di famiglia presso la Scuola di Specializzazione in Diritto civile della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Camerino e professore associato di Istituzioni di diritto privato, presso la Facoltà di Economia e commercio dell’Università di Bergamo .

E’ stata membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Fa parte del Comitato scientifico internazionale dell’Istituto Mediterraneo per l’Infanzia - MedCild Institute, promosso dalla Fondazione Gaslini.

Fa parte della direzione delle riviste Familia. Famiglia e successioni in Europa, e Nuova giurisprudenza civile commentata.

Il nuovo diritto di famiglia – di Ferrando Gilda ed. Zanichelli pagg. 904 Euro 107

Il poderoso terzo volume (Filiazione e adozione) del Trattato sul “Nuovo diritto di famiglia” si presente come un’ampissima opera che va  a trattare con profondità tutte le rilevanti problematiche riguardanti la filiazione anche con specifico e più che opportuno riferimento al quadro normativo europeo ed alla c.d. “procreazione assistita”. Gli argomenti trattati sono di rilevante interesse ed in tal senso basti pensare all’ampio capitolo sulla procreazione assistita (più di cinquanta pagine dedicate a tale problematica) ed a quello sulla filiazione nel diritto internazionale privato alla luce della Legge 31 maggio 1995 n. 218.

Più specificamente, per quanto riguarda il primo tema ampio risalto è dato all’analisi dettagliata della legge n. 40 del 10 febbraio 2004, legge considerata dagli autori “particolarmente restrittiva, penetrante e sanzionatoria”: molto spazio viene infatti dato alla delicatissima tematica della tutela dell’embrione. Per quanto riguarda il secondo tema di cui sopra, viene analizzato con attenzione il disposto dell’art. 33 della legge n. 218 del 1995 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato), disposizione da considerarsi vera e propria norma base disciplinante lo status di figlio e di figlio legittimo. Naturalmente è di indubbio interesse anche la parte riguardante l’accertamento della filiazione nonché quella riguardante l’attualissimo problema del rapporto genitori figli, reso spesso drammatico da recenti e tragici episodi di violenza commessi in danno dei figli (spesso addirittura minorenni) dagli stessi genitori, vicende che hanno avuto enorme risalto su tutti i mezzi di informazione (stampa, televisione, internet, etc….). Per quanto riguarda la prima tematica, particolare attenzione viene data alla presunzione di concepimento, alla presunzione di paternità, all’azione di disconoscimento della paternità ed alle prove della filiazione legittima. Per quanto riguarda il secondo argomento, ampio risalto viene dato sia ai doveri dei genitori nell’ambito della loro funzione educativa (intesa in senso largo) sia ai doveri spettanti ai figli.

Da ultimo assai interessante è il paragrafo riguardante il rapporto genitori-figli nella crisi coniugale e l’affidamento condiviso.L’ultima parte del volume riguarda l’adozione a cui sono dedicate quasi trecento pagine: data la delicatezza dell’argomento tale scelta di offrire siffatto ampio spazio  è assolutamente da condividere.

 Il primo capitolo è diviso in due sezioni che si occupano con estrema attenzione e serietà sia dei presupposti per l’adozione dei minori sia del procedimento processuale spiegato dettagliatamente e con estrema chiarezza. Il secondo capitolo riguarda l’adozione internazionale a cui sono dedicate più di sessanta pagine. Particolarmente degno di rilievo è il capitolo successivo riguardante l’adozione dei minori in casi particolari, con specifico riferimento alle innovazioni derivanti dalla legge 28 marzo 2001 n. 149, istituto che sta assumendo un sempre maggiore rilievo sociale. L’ultimo capitolo riguarda l’adozione “ordinaria” il cui primo modello fu istituito dal codice civile del 1942, le cui norme in materia (pur modificate successivamente) rappresentano a tutt’oggi il fondamento normativo di tale istituto. Interessante è il paragrafo dedicato all’inquadramento storico dell’adozione del soggetto maggiorenne.

In conclusione, l’opera qui recensita rappresenta un contributo essenziale per la comprensione delle problematiche della filiazione e dell’adozione, istituti che in un mondo sempre più globalizzato rivestono sempre maggiore importanza anche per i loro delicatissimi riflessi sociali, sia a livello nazionale che internazionale.

(recensione dell’ Avv. Eugenio Guasco del 7/1/2008)


SEPARAZIONE, DIVORZIO E AFFIDAMENTO DELLA PROLE di Eugenio Mete - Editrice I.D.I., I manuali illustrati, Milano, pagg. 96, € 5,90

Un pratico vademecum con tutte le novità della nuova legge sull’affidamento condiviso dei figli minori in caso di separazione e divorzio, con consigli pratici ai genitori rispetto al progetto che essi possono presentare al Giudice; le nuove opportunità per il genitore non convivente; l’assegno perequativo e le altre disposizioni economiche.

In appendice il testo della nuova legge con note, e progetti e formulari per genitori e avvocati. Il tutto, alla luce di una evidenza forse scontata, sicuramente sacrosanta: è di gran lunga preferibile un mediocre accordo tra i genitori piuttosto che delegare le decisioni ad un terzo estraneo, il Giudice, che per quanto competente e bene intenzionato, non conosce le necessità reali di vita dei vostri figli!

(27/12/07)


LA TUTELA DEL MINORE  a cura di Enrico Franceschetti - Experta Edizioni, Forlì, pagg. 554, € 40

Seconda edizione ampliata e aggiornata alla legge sull’affidamento condiviso della prole nei casi di separazione e divorzio.

Il volume si apre con una visione ben articolata su quelli che sono i bisogni e i diritti del minore, a dimostrazione della centralità del minore, appunto, nel testo della Legge n. 54/2006 recante “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”.

Molto interessante anche il capitolo dedicato al minore nel conflitto familiare, con l’indicazione della mediazione, ad esempio, nei casi di abusi e conflitti, come modalità privilegiata per l’elaborazione delle problematiche e della sofferenza ad esse connessa.

La parte più prettamente giuridica del volume è dedicata ai rimedi giudiziari nella tutela dei diritti dei minori, con l’illustrazione dei provvedimenti da prendere nell’esclusivo interesse del minore, ed alla giurisprudenza. Arricchisce il testo un Formulario con fac-simili di ricorsi, atti di precetto, istanze in ambito di diritto di famiglia.

(27/12/07)


LA MEDIAZIONE FAMILIARE IN ITALIA di Ivan Pupolizio - Giappichelli, Torino, pagg. 229, € 28

 “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”

Anna Karenina, L. Tolstoj 

La mediazione dei conflitti in ambito familiare acquista crescente importanza proporzionalmente all’aumentare dei conflitti stessi. La famiglia, con tutte le sue prerogative, è il “brodo di coltura” e al tempo stesso il punto di ricaduta di quanto avviene nella società allargata, con l’ulteriore penalizzazione che in essa, più che nella società, tutti i problemi presentano anche un versante affettivo, che acuisce il dolore delle delusioni, dei tradimenti, delle rotture.

Negoziare, mediare in campo familiare, quindi, non implica solo l’utilizzo degli strumenti del diritto e della sociologia, ma primariamente quelli della comunicazione e della psicologia applicate alle dinamiche interpersonali.

L’autore di questo volume collabora con la Cattedra di Sociologia del Diritto presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, ed in tale veste ha voluto fornire una ricostruzione obiettiva ed esauriente della più famosa e radicale delle procedure di “risoluzione alternativa delle dispute” (ADR), la mediazione, appunto, da un’angolazione “esterna” alla stanza di mediazione, mettendo a fuoco in particolare le conseguenze pratiche del suo utilizzo nel trattamento delle controversie familiari.

In specie, viene trattato l’impiego della mediazione familiare nei procedimenti di separazione e divorzio come regolamentati dalla L. 54/2006 sull’affidamento condiviso: non è, infatti, la separazione in quanto tale la fonte degli effetti negativi che si producono sullo sviluppo dei figli, quanto piuttosto il permanere del conflitto tra i genitori separati, conflitto che può talvolta essere attenuato dall’elaborazione di un progetto condiviso di riorganizzazione delle relazioni familiari “che sia scientificamente motivato ed eticamente legittimo”.

E’ per tale ragione che secondo il nuovo testo dell’art. 155 c.c., il giudice della separazione può, qualora ne ravvisi l’opportunità, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, rinviare l’adozione dei provvedimenti per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli.

(27/12/07)


L’AFFIDAMENTO DEI MINORI NEI GIUDIZI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO. Dall’affidamento esclusivo all’affidamento condiviso. Esperienze pregresse e novità legislative a confronto di L. Napoletano - Giappichelli, Torino, pagg 332, € 38      

Sono passati quasi due anni dall’entrata in vigore della legge sul cosiddetto “affidamento condiviso”. Era infatti febbraio del 2006 quando la legge n. 54 arrivò a sancire il diritto dei figli a godere di equi e continuativi rapporti con entrambi i genitori anche nei casi di separazione e divorzio. Qualcuno ha salutato tale nuova normativa come una vittoria dei “padri separati”, personalmente ritengo che essa debba intendersi come il rispetto, elevato a rango di regola, del sacrosanto diritto dei figli a godere, appunto, della bi-genitorialità. Ma a distanza di questi due anni di prassi, quali risultano essere gli aspetti innovativi maggiormente ascoltati e dove, invece, saranno necessari dei ritocchi in un campo tanto spinoso quanto in continua evoluzione quale quello della famiglia?

Vediamo alcuni degli aspetti introdotti dalla nuova legge e dal novellato art. 155 C.C., unitamente alle difficoltà che rimangono sul tappeto.

Ascolto dei minori: nella precedente legislazione i minori venivano ascoltati in pochissimi casi ritenendo un bene non coinvolgerli negli aspetti giudiziali della separazione coniugale dei genitori. Con la nuova normativa viene invece reso possibile l’ascolto dei figli minori che abbiano compiuto i 12 anni (ed anche di età inferiore se capaci di adeguato giudizio) affinché il Giudice possa conoscere e tenere conto dei loro desiderata. In pratica, però, i Tribunali non dispongono di adeguate strutture per accogliere i minori al di fuori delle Aule ordinarie, così come non è facile né economicamente praticabile organizzare audizioni protette alla presenza di tecnici specializzati (in genere psicologi): nei casi in cui il Magistrato ritenga che debbano essere valutati ed ascoltati anche i figli minori dei separandi, in genere egli continua a privilegiare lo strumento della C.T.U.

Conflittualità coniugale: nella precedente legislazione in presenza di un alto livello di conflitto tra i coniugi si riteneva tout court di non potersi disporre l’affidamento condiviso della prole, dovendosi questo regime adottare solo nei casi di separazione/divorzio a conflittualità zero, con ampie capacità di comunicazione e di collaborazione (una vera chimera!). Con la nuova normativa si assiste invece all’adozione dell’affidamento condiviso anche in presenza di conflittualità tra i coniugi, se essi però, in quanto genitori, si dimostrano adeguati e capaci. Si condivide quindi l’assunto che “un cattivo coniuge non è per forza un cattivo genitore”. In pratica però, a dispetto delle belle intenzioni, è raro che un coniuge astioso verso l’altro, con mire rivendicative e non ancora emozionalmente separato dal partner, riesca a tenere sotto controllo queste problematiche personali senza trasfonderle anche nel ruolo genitoriale. Ed i figli continuano ad essere presi tra due fuochi.

Accordi tra le parti: la nuova legge prevede che i coniugi possano pervenire ad accordi che il Giudice può omologare, se non sono contrari agli interessi dei figli, accogliendo così direttamente gli intendimenti della coppia genitoriale. In pratica, però, si assiste spesso ad una rimessa in discussione di tali accordi anche a distanza di brevissimo tempo dalla loro estensione/omologazione, allorché un coniuge si rende conto di essere stato troppo munifico rispetto all’altro, che poi si è comportato in modo da far “pentire” il primo. E allora si ricorre di nuovo al Giudice, talvolta in modo talmente ricorrente da far dubitare della genuinità degli accordi stessi. E l’escalation può continuare.

Mediazione familiare: il Giudice della separazione può indicare un percorso di mediazione familiare per elaborare i suddetti accordi, o per aiutare i coniugi a riemergere dalle secche del conflitto in cui permangono. Ma in Italia non siamo ancora alla cultura della mediazione e questo istituto rimane largamente sottoutilizzato.

Il volume di Napolitano affronta e approfondisce questi e numerosi altri argomenti della nuova disciplina in tema di affidamento condiviso in modo puntuale e coerente. Riteniamo che sia uno degli strumenti operativi più completi sulla materia, anche per le interessanti comparazioni con le leggi di altri Paesi europei.

Auspichiamo a breve un nuovo sforzo di questa Collana della Editrice Giappichelli che possa tracciare un bilancio dell’applicazione della legge a due anni dall’approvazione e che magari possa suggerire modificazioni adeguate.

18/12/2007


SEPARAZIONE E DIVORZIO di K. Zattoni - Foschi Editore, pagg. 86, € 7,90

Agile vademecum sull’iter della separazione personale dei coniugi dall’inizio del procedimento al divorzio, passando per la delicatissima fase dell’affidamento dei figli.

Redatto sotto forma di domande e risposte, il volume, scritto da un avvocato, intende fornire informazioni chiare e sintetiche a chi deve accingersi a questo doloroso passo della propria vita di relazione, la “risoluzione” del rapporto di coppia, che non significa in alcun modo distruzione o annullamento del ruolo genitoriale per le coppie con prole. Che differenza c’è tra separazione consensuale e giudiziale? Come si formulano le domande di separazione e divorzio? Che cos’è il tentativo di conciliazione esperito dal Presidente del Tribunale? Quali sono i provvedimenti in materia di affidamento condiviso dei figli? Il testo è completato da una serie di tabelle riassuntive che permettono a colpo d’occhio di avere le informazioni di base, tra l’altro, sulla separazione coniugale, l’affidamento monogenitoriale, la revisione delle disposizioni relative all’affidamento dei figli, all’assegnazione della casa familiare.

06/12/2007


Pareri di diritto penale  (2007) Giappichelli,

l volume mette a tema il metodo di affronto dei casi concreti, fino alle sottolineature più semplici.

  • Fornisce una chiave sintetica di accesso, di comprensione dei fatti e, quindi, anche delle norme, nell’affronto della casistica

  • Una prima parte, di carattere generale, contiene le indicazioni metodologiche di fondo, di seguito vengono approfonditi aspetti più specifici nell’ambito del diritto penale e del diritto civile

  • Seguono esemplificazioni, concernenti la redazione di pareri pro veritate

Pagine di libri è una iniziativa editoriale indipendente fondata nel mese di ottobre 2007 e curata da Maurizio Amici e Luigi Brunamonti.

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