Stefano dell'Orco, un bravissimo montatore TV ci parla del suo lavoro in uno "speciale" di Maurizio Amici sul montaggio televisivo
.
Nella sezione Archivi troverete l'elenco completo, mese per mese dei libri che abbiamo recensito, le notizie degli editori, le interviste con gli autori
La Rough
Guide di Londra offre un valido aiuto al turista di qualsiasi età che sia fai
da te o organizzato, in quanto contiene dettagliate informazioni su orario e
costi dei mezzi pubblici, sui musei e su tutto quello che questa meravigliosa
città ha da offrire.
E’
suddivisa per quartieri ed ogni capitolo inizia con la cartina e prosegue con
la descrizione dei luoghi di maggiore interesse dando informazioni di carattere
storico e artistico che nulla hanno da invidiare ad un manuale di storia
dell’arte offrendo così al turista sia un valido aiuto su come muoversi nella
città con l’indicazione degli orari dei musei o con i consigli su cosa conviene
di più fare e non fare ma anche delle informazioni esaustive su cosa si sta
ammirando.
Il formato,
pur avendo circa 600 pagine è molto maneggevole e quindi non crea alcun
ingombro anche per chiparte con lo
zaino in spalla!Inoltre
contiene nelle ultime pagine la cartina della Tube, la famosissima metropolitana
londinese, e la cartina stradale del centro storico.
Nella parte
finale vi sono dei preziosissimi consigli su dove alloggiare, dove mangiare e
dove prendere l’irrinunciabile thè delle 5(rigorosamente p.m.) .
Una
caratteristica delle Rough Guide è che sono scritte in modo particolarmente
fluido e possono essere lette indipendentemente dal visitare i luoghi in esse
descritti. Magari per il piacere di saperne di più sul nostro bel pianeta, o
per viaggiare magari solo con la fantasia. Le descrizioni sono così dettagliate
da far vivere al lettore un viaggio virtuale nelle sue pagine. La consigliamo
quindi anche a chi per sport o per diletto partecipa ai campionati mondiali di
poltrona in salotto.
L'Italia, si sa, è un paradiso per il turismo, migliaia di chilometri di coste, isole, colline e montagne, laghi e pianure. Città d'arte, musei e opere d'arte "come se piovesse", insomma ce n'è per tutti i gusti. Con un tantinello di sufficienza, sorridiamo quando sentiamo parlare dei pellegrinaggi a Memphis, alla casa di Elvis, o i Tour al Las Vegas, la citta delle slot machine. Eppure che nel bel paese c'è un turismo improbabile, come quello che porta migliaia di visitatori tra le colline toscane in una visita allo "storico" Mulino Bianco della Barilla o a Cogne, dove si è consumato l'orrendo delitto che ha segnato la fortuna di Porta a Porta. E' un turismo improbabile, ma reale al tempo stesso, è il teleturismo, la visita contemplativa in luoghi baciati dal piccolo schermo. Gli autori di Italia due fanno questo strano viaggio, dal Mulino bianco appunto, ai mercatini di San Giovanni Rotondo, la loro, più che una guida, somiglia ad un romanzo d'avventura, un viaggi raccontato con il linguaggio di un reportage spietato, che non descrive solo i luoghi, ma ne narra l'assurda storia, ne tratteggia l'umanità che li permea, con un linguaggio cinico e estremamente divertente. Volete mettere l'inamovibile Torre di Pisa o l'umido Canal grande con il rutilante palco dell'Ariston di Sanremo o la scoppiettante Riserva di San Sabba? Un giro che vale la pena fare, stando seduti comodi in poltrona con questo libro tra le mani. Qualunque altra modalità di viaggio è vivamente sconsigliata dalla redazione.
(recensione di Maurizio Amici 25/2/2008)
A piedidi Claudio Sabelli Fioretti con Sergio LauroChiare Lettere, Milano, pagg. 189, €
13,00
Confesso di aver chiesto al sempre gentile e collaborativo ufficio stampa
della “Chiare Lettere Editore” una copia di questo libro perché abito
stabilmente a pochi chilometri da Vetralla, che è poi il punto di arrivo di
questo originalissimo viaggio, e perché tante volte, tornando a casa la sera,
ho riso di gusto agli interventi di Sabelli Fioretti a Caterpillar.
Se cercavate un modo diverso di fare le vacanze, di visitare l’Italia o
semplicemente di andare verso l’ignoto, un po’ come in certi romanzi si
imboccavano le mitiche highways americane, allora questo potrebbe essere il
libro che fa per voi.Ma la cosa vale anche se siete dei gran pigroni che prendete la macchina anche
solo per andare dal giornalaio all’angolo. In effetti questa “cronaca” di un
viaggio a piedi da una frazione di Lavarone a Cura di Vetralla è uno stupendo
spaccato di quell’Italia che di solito non trovate in televisione o sui
giornali, ma che rappresenta realmente il nostro paese e la sua unicità, che
non parla solo di luoghi ma anche di uomini, di sensazioni e di stati d’animo.
In sintesi, un libro che si lascia gustare fino in fondo e che mi sento di
consigliare a chiunque sappia già che un viaggio non è soltanto quello che si
fa da un punto all’altro dello spazio, ma anche dentro di noi. E anche a chi
non l’ha ancora scoperto…
Immagino che leggendo titolo e caratteristiche qualcuno si possa chiedere il perché di 1268 pagine, che tradotte in peso fanno 800 grammi precisi, e la domanda successiva è se mettere in valigia 800 grammi di carta per fare turismo non possa incidere sull over weight al check in. Bene, la mia considerazione è che per affrontare un viaggio in Australia convenga risparmiare su qualche oggetto nel nostro bagaglio a mano, ma non rinunciare a questa voluminosa quanto dettagliata guida che in un paese dalle dimensioni smisurate può tornarci veramente utile. Il contenuto è quello consolidato delle guide, ma in questa Rought non viene tralasciato veramente nulla, dai suggerimenti per la richiesta del visto d'ingresso ai dettagli delle compagnie aeree interne che permettono trasferimenti low cost, dagli animali che nel nostro immaginario europeo vediamo come pericolosi e che spesso non lo sono, ai modi per rimediare ai tocchi delle meduse nei mari della più grande barriera corallina del mondo. La guida, oltre alle descrizioni storico - geografiche dei luoghi è particolarmente ricca di mappe, e di numerosi riquadri "grigi" di approfondimento turistico, antropologico e culturale. Chiamare poi semplicemente "guida" questo libro sull'Australia è certamente riduttivo, lo si può leggere anche senza doverci andare all'altro capo del mondo, con la semplice ambizione di far volare la propria immaginazione in una terra sconfinata e affascinate, antica di formazione e giovane di popolazione, ricca di tradizioni millenarie dei suoi primi abitanti e della loro arte naif e raffinata. In ogni caso dubito che dopo aver iniziato la lettura di questo volume, anche per solo appetito di curiosità, non venga il desiderio di prendersi una vacanza di quell che potremmo non dimenticare per il resto della nostra vita.