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UNA SCELTA CONSAPEVOLE
Prima di adottare un cucciolo dobbiamo chiederci cosa vogliamo da lui e quanto tempo possiamo dedicargli. Questa domanda è fondamentale poiché molte persone considerano il cagnolino ed il gattino come un giocattolo per il proprio bambino o un passatempo per sé: il desiderio di un nuovo piccolo amico porta spesso a sottovalutare le responsabilità che ne conseguono. Un cagnolino per casa significa prendersi cura di una vita che dipende in tutto e per tutto da noi e non è poi così diverso da un “cucciolo di uomo” nei primi anni di vita e potrà tenerci compagnia anche per più di 15 anni. Questo fattore spesso non viene tenuto nella debita considerazione ed un cagnolino regalato per Natale potrebbe diventare un peso in estate: l’abbandono non è una soluzione. Pertanto ci dobbiamo chiedere se siamo disposti a portarlo con noi (esistono molti alberghi, agriturismi e altre strutture turistiche che consentono la presenza di animali) o se qualcuno lo può accudire in nostra assenza o se siamo disposti a lasciarlo in una pensione per cani. Inoltre il cucciolo, soprattutto nelle prime settimane, sporca in terra e ha bisogno di cure, una volta adulti la femmina va in calore, il maschio potrebbe marcare il territorio e darsi a fughe d’amore; più in generale il cane deve mangiare tutti i giorni, essere portato fuori per fare i bisogni e necessità di attenzioni quotidiane: abbiamo pensato a tutto questo? O crediamo che il cane sia solo quell’oggetto che prende le coccole quando ne abbiamo voglia ed elargisce scodinzolate solo per il nostro piacere? Dopo aver risposto nella giusta maniera a queste domande “forse” siamo in grado di decidere di prendere un cane. A questo punto dobbiamo sceglierlo.
Adottare un cane meticcio o bastardino proveniente da una cucciolata che deve essere urgentemente accasata o un cagnetto bisognoso rinchiuso in un canile è un atto di responsabilità ed un’opera buona.
Innanzitutto dovremmo evitare, salvo casi eccezionali, di acquistare od adottare un cucciolo prima del suo 60° giorno in quanto la permanenza con la madre e i fratellini fino a quel momento rappresenta una fase molto importante sia nello sviluppo fisico che in quello psicologico dell’animaletto in questione. Nel secondo mese di vita il cucciolo viene educato dall’interazione con la madre ed i fratellini. Il gioco stimola le capacità psico-motorie del giovane e lo allena a socializzare con i cospecifici. La madre invece insegna l’educazione e contiene l’esuberanza del cucciolo sia nel gioco che negli atti interrelazionali (il morso) e sempre da quest’ultima il cagnolino impara a riconoscere i segnali di comunicazione con gli altri cani.
Per quel che riguarda la scelta dobbiamo valutare alcune caratteristiche:
1. la taglia: un cane di grossa taglia ha bisogno di spazi maggiori e di una maggiore forza fisica per portarlo a spasso
2. il sesso: se vogliamo una cucciolata è sicuramente più indicata la femmina. La femmina è, spesso, più attaccata al padrone ma va in calore due volte l’anno per cui o siamo in grado di gestire la situazione o dobbiamo pensare a sterilizzarla. Il maschio nel periodo dei calori delle femmine diventa meno “maneggevole”
3. l’età: siamo in grado di educare un cucciolo? Se la risposta è no meglio indirizzarsi verso animali già adulti, educati e collaudati
4. utilizzo: vogliamo un cane da compagnia o abbiamo altri progetti?
5. razza: le razze pure sono molto diverse tra di loro: ogni razza ha delle peculiari problematiche e se non ne abbiamo una buona conoscenza è bene chiedere consiglio agli addetti ai lavori (veterinari, cinofili, comportamentalisti, addestratori)
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