Stefano dell'Orco, un bravissimo montatore TV ci parla del suo lavoro in uno "speciale" di Maurizio Amici sul montaggio televisivo
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Nella sezione Archivi troverete l'elenco completo, mese per mese dei libri che abbiamo recensito, le notizie degli editori, le interviste con gli autori
Invia i tuoi commenti su uno dei libri che abbiamo recensito, saremo lieti di publicarli su Pagine di libri.
Visitate la sezione evergreen, libri che ci sono piaciuti, e che segnaliamo anche se non freschi di stampa, la loro lettura non ha tempo.
Vita da cani. Confessioni di un capobranco, di Caterina Gromis di Trana - Blu Edizioni, 2008 Pagine 160 € 14,00
Caterina Gromis di Trana ha nel sangue la passione per i cani: ci offre in questo libro 28 brevi racconti, ognuno dedicato a un cane degli innumerevoli che negli anni ha avuto, amato o anche solo incontrato. Conosciamo così i cani dell’infanzia, come i bellissimi pointer Gaia e Bric, madre e figlio, intelligenza sopraffina lei, sciocco lui, o Lulù, l’enorme sambernardo della bisnonna, o ancora Pataflùn, eroe per caso. Bellissimi i ritratti di cani tutt’altro che blasonati, come il delizioso meticcio detto “il Lili” o lo scontroso maremmano Ruari. Ma il cane più amato è senza dubbio Macchia, cucciolo di cocker che dopo la tragica scomparsa della sua allevatrice viene adottata e diventa per l’autrice il “miounicoverocane”, scritto così come una sola parola che riassume un rapporto complesso e unico, più che tra cane e padrone, tra compagni di un branco di cui con fatica e dedizione la donna riesce a diventare il capo. Di temperamento infuocato, ardimentosa nella caccia, intelligentissima, Macchia si dimostra anche una splendida madre e seguiamo così le vicende dei figli, dei loro padroni e in particolare di Flaque, “unicoverocane” della figlia adolescente. Nel frattempo altri cani popolano il parco di casa: Cloud è una bella setter bianca come una nuvola, orfana del padrone, destinata a ritrovare una famiglia e la felicità nonostante il carattere reso insicuro dai tristi esordi; Chaussette è un incrocio simil lupo che a fatica viene attirata da bocconcini e parole dolci, ma nella sua breve vita non riuscirà mai a integrarsi e fidarsi del tutto. Il libro si chiude con la seconda maternità di Macchia, già nonna ma ancora in grado di essere una madre perfetta.
Il lettore rimarrà conquistato dallo stile piacevole, dagli episodi divertenti ma anche dalle osservazioni etologiche precise e preziosissime. Una menzione particolare meritano i bei disegni della giovane artista Magali de Maistre.
(23/9/08)
Un maiale per amico Sy Montgomery Salani editore, 2008 220 pagine euro 13,00
Sy e Howard stanno attraversando un periodo duro: entrambi incontrano difficoltà nella stesura dei loro libri, il padre di Sy è in fin di vita, la casa dove vivono sta per essere venduta e loro non possono acquistarla. La buona sorte sembra aver voltato le spalle anche al piccolo Macchia, ultimo di una cucciolata di maiali e destinato a morte per inedia. Quando gli allevatori di Macchia affidano quel lattonzolo magro e tremante alla giovane coppia, sembra solo un vano tentativo di trovare una speranza in un mare di problemi; invece Macchia sopravvive, grazie alle amorevoli cure dei genitori adottivi, e viene battezzato con l’altisonante nome di Christopher Hogwood, in onore di uno studioso di musica antica ammirato da Howard.
Inizia così l’esaltante esperienza, del tutto fuori dal comune, di avere un maiale come amico, mentre contemporaneamente i problemi cominciano ad essere affrontati con uno spirito diverso e belle sorprese insperate giungono una dopo l’altra: Sy e Howard riescono ad acquistare la loro amata casa, e Sy affronta con coraggio la morte del padre, recupera il rapporto dolce amaro con la madre, ritrova il sorriso e la passione per il suo lavoro di naturalista e scrittrice. Le persone, vicini e conoscenti, si avvicinano incuriositi e affascinati da questo animaletto rosa e nero pieno di simpatia e intelligenza, capace di riconoscere le persone e dimostrare loro affetto, ma anche di combinare guai a non finire con le sue incursioni negli orti e lungo la strada statale. Christopher diventa la forza catalizzatrice che apre Sy e Howard a nuove amicizie e cementa le più vecchie: man mano che aumenta di peso, le persone contribuiscono allegramente ai suoi pasti luculliani con secchi colmi di avanzi prelibati, mente i bambini sono i principali protagonisti del rito del Bagno del Maiale, in cui il suino si abbandona a coccole e trattamenti di bellezza.
Questo libro è un inno alla vita e una dolcissima storia d’amore tra specie diverse: l’uomo e il maiale, legati da tanti aspetti in comune, soprattutto l’intelligenza e la capacità di relazione. Una capacità che Christopher Hogwood ha dimostrato in maniera esemplare, tessendo amicizie e dimostrando, con il suo insaziabile appetito di buon cibo e di carezze, con i suoi oltre trecento chili di rotondità, che la vita va vissuta con gratitudine e trasporto, come si gustano i profumi e i sapori delle giornate più belle.
(23/9/08)
Cani e gatti (Storia di un matrimonio) Sandra Petrignani Giulio Perrone Editore, 2008 pagine 88 € 5,00
Cosa accade, dopo dieci anni di matrimonio, a due persone dai caratteri sempre più distanti, ognuno preso dalla propria vita professionale intensa e soddisfacente? Per Giacomo e Patrizia stare insieme sembra diventato ogni giorno più difficile, nonostante l'affetto che ancora provano l'uno per l'altra: lui ha tempo solo per le vignette umoristiche che l'hanno reso famoso, lei si perde nelle meditazioni buddiste.
Questo dramma tanto incredibile quanto ordinario di due anime che non si riconoscono più l'un l'altra, afferrate dagli ingranaggi crudeli di silenzi, rancori, incomprensioni e tradimenti, si svolge sotto lo sguardo preoccupato e perplesso della gatta Malina e del cane Tango, l'una prediletta da Patrizia, l'altro da Giacomo. Proprio la presenza leggera e costante dei due quattrozampe è la lente attraverso cui emerge un ritratto dei rapporti umani e di coppia, disincantato ma anche carico di pietà e di comprensione, sentimenti che, nell'aridità di una situazione senza uscite, sembrano esclusivi dei due animali.
Il libro si conclude con il racconto "Dell'amore ricambiato", in cui l'autrice ricorda con affetto e tenerezza i cani e i gatti che hanno segnato la sua vita.
(23/9/08)
Rita Giovannelli, imprenditrice e guida turistica, fondatrice della società “Rieti da scoprire”, vive e lavora a Rieti, dove si dedica a promuovere la conoscenza delle bellezze seminascoste di questa città ricca di passato, con un’attività che le è valsa nel 2003 il premio “Benemeriti del turismo e dell’ospitalità” assegnato dall’Associazione Europea Stampa Turistica. Per i tipi della Universo Editoriale ha pubblicato “Rieti sotterranea” (3^ ed. maggio 2007).
Cosa manca alla vita agiatissima di un bel gattone rosso coccolato e viziato in un palazzo signorile di Rieti? Niente in effetti, se non che Panfilo, il protagonista di questa storia, è affascinato dai discorsi sentiti fare al suo padrone riguardo i sotterranei del palazzo e la storia antica che essi testimoniano. Così decide di avventurarsi a visitare questa misteriosa città sotterranea, più e più volte con tanto di strumenti per le misurazioni, le foto e gli schizzi. In queste sue avventure il nostro amico farà anche alcuni incontri e correrà dei pericoli, ma sarà compensato dalla singolare amicizia di due abitanti dei sotterranei.
Il libro, intelligente lettura per i bambini di 8 anni, è illustrato con grande bravura da un esordiente, Luca Vannozzi; oltre a divertire con le avventure di questo simpatico gattone, invoglia i giovani lettori alla scoperta delle bellezze dell’archeologia che spesso si celano sotto i nostri stessi piedi e aspettano solo di essere ammirate. Ispiratore del racconto è stato un vero gatto che con le guide turistiche della Rieti sotterranea accompagnava le scolaresche alla scoperta di queste meraviglie.
Edizione indipendente, contatto autrice sul sito sopra riportato. Libro fornito dalla libreria “Pickwick” di Viterbo dove l'autrice ha presentato il libro.
ATTIVITA’ E TERAPIE ASSISTITE DAGLI
ANIMALI L’approccio zooantropologico alla Pet Therapy, di Roberto Marchesini e
Laura Corona - Apeiron Editoria, Bologna, pagg. 222, € 20,00
Guardata
prima con franco sospetto, poi con blanda diffidenza, quindi con simpatia,
ormai affermata e persino ricercata da parte di strutture ospedaliere e
socio-assistenziali che riconoscono l’importantissimo ruolo della mediazione
dell’animale in percorsi terapeutici con portatori (bambini e adulti) di
disturbi fisici, psichici e relazionali anche gravi. La pet therapy sta infatti
diventando una prassi sempre più conosciuta e richiesta non solo in ambito
sanitario, ma anche di recupero e di facilitazione nei più disparati processi
di promozione delle salute e del benessere della persona. Chi non conserva
almeno un ricordo del cieco che si affida al suo cane per attraversare la
strada? Quello si può forse considerare uno dei primi tentativi, altrochè se
riusciti, di far superare al disabile parte del suo handicap, almeno l’aspetto
pratico di potersi muovere in un ambiente non solo domestico.
Poi abbiamo
cominciato a conoscere l’ippoterapia per i ragazzi con problemi dello spettro
autistico, che imparavano a conoscere ed esprimere le emozioni abbracciati al
loro cavallo!
Quanta
strada è stata percorsa da allora! Oggi la pet therapy non è più una pratica
sconosciuta, tante specie diverse sono ormai impiegate come ausilio per diversi
tipi di disabilità. E tutto questo perché è evidente il beneficio che un
animale, più o meno grande, può apportare all’incremento del benessere
dell’individuo sofferente. Ma in cosa consta esattamente un simile beneficio? E
ancora: quale animale per quale problema? O meglio: quale pet per quale
therapy?
Questo
libro si pone precisamente lo scopo di rispondere a queste domande: dalla
teoria alle diverse pratiche di pet therapy passando per la definizione di
progetti terapeutici specifici, la pianificazione delle attività, gli animali
che meglio possono essere coinvolti nei singoli progetti, gli ambienti in cui
tali attività mediate-dagli-animali possono aver luogo, le tecniche di
approccio ed interazione, i fruitori. Perché in fondo gli animali, tutti,
ciascuno a modo proprio, comunicano, ascoltano, trasmettono emozioni, danno
affetto… e non giudicano!!
(Recensione della Dott.ssa Marisa Nicolini 30/6/08)
IL CANE. MANUALE D’ISTRUZIONI, David Brunner e Sam Stall - Kowalski Editore, pagg. 222 €14,50
Mantenendo lo stile descrittivo già utilizzato per “Il gatto”, gli stessi autori ci introducono e ci guidano alla conoscenza di un’altra specie a noi molto cara: il cane. Con linguaggio informatico, al giorno d’oggi molto più comprensibile di tanti altri, Brunner e Stall, partendo dai “modelli” più arcaici risalenti ben al 10.000 a.C. (Canis lupus) e con evidenti problemi di software, ci svelano tutti i segreti delle varie “consolle” attualmente disponibili in commercio. Esistono numerosi hardwares, ognuno con un proprio sistema operativo, ma spesso nella scatola non è presente il manuale di istruzioni: per imparare ad utilizzare e sfruttare al meglio le potenzialità di questo splendido strumento serviva proprio un manuale universale, una guida pratica per l’utente comprensiva di consigli utili per la corretta installazione e manutenzione nonché di tecniche indispensabili per la risoluzione dei problemi. L’utente medio autodidatta trova spesso difficoltà non solo nella scelta del modello più adatto alle proprie esigenze, ma anche nella configurazione e nell’installazione degli accessori. Il giovane cane, ma anche il cane adulto, deve imparare ad interfacciarsi con il proprio utente e non solo: esistono molte insidie che si possono incontrare on-line durante una passeggiata al parco quali bambini, altri cani con sistemi operativi differenti e gatti. Anche il solo backup completo dei file di sistema abbondantemente utilizzati e pronti per l’eliminazione comporta delle difficoltà di gestione: la corretta raccolta e cestinatura di tali dati evita una multa salata da parte dei moderatori del forum in divisa. Altri punti chiave del manuale in questione riguardano la corretta alimentazione del sistema, la manutenzione interna ed esterna e le funzioni avanzate che solo i più esperti possono sfruttare e valorizzare. Gli autori ricordano che al momento dell’acquisto è bene verificare la presenza nella scatola di tutte le componenti essenziali.
(30/6/08)
Sette volte gatto di Domenica Lucani Feltrinelli, Milano, 180 pagine € 7,50
Si chiama Baffo Di Luna, ed è un gatto nero, con un baffo chiaro come
un raggio di luna. È la quintessenza del gatto: ironico, orgoglioso,
disincantato, curioso, è voce narrante e protagonista di questo delizioso
libro, scritto per i bambini ma godibile anche per il lettore adulto, che si
appassionerà all’avventura lungo i secoli di questo micio.
Baffo Di Luna apre i suoi occhi felini per la prima volta su questo
nostro mondo nientemeno che nella Valle del Nilo al tempo dei Faraoni: venerato
come Sacro Essere, passa da un proprietario all’altro senza mai essere in
realtà proprietà di nessuno se non di se stesso, e forte di tale certezza non
risparmia nomignoli e motteggi all’indirizzo dei vari umani adoranti, man mano
che racconta di loro. Da questa a un’altra vita, viene catapultato nell’Etruria
alle soglie della conquista romana: qui il gatto non è una divinità, ma può
essere visto come una calamità da un pescatore, o come un gradevole compagno da
un fabbro, o addirittura come un segno del destino che attende il popolo
Etrusco, quando si mangia le viscere che un sacerdote si appresta a leggere.
Ma il periodo più buio arriva quando il nostro amico deve affrontare la
dura vita di un gatto nero nella Germania medioevale: perseguitato come demonio
dai più, anche quando trova persone ben disposte verso di lui deve vedersela
con la superstizione e l’ignoranza di questi strani, stranissimi umani. Ecco poi
Baffo Di Luna nel “paese bianco-latte dello Zar”, vezzeggiato da una nobile
signorina, poi compagno di un soldato e infine dei ribelli anarchici. La quinta
vita lo porta invece in un’Inghilterra dickensiana: tra signore benvestite che
prendono il tè e operai schiavi della nuova era industriale, il nostro eroe si
trova ad esibirsi nientemeno che davanti alla regina Vittoria: con quale esito,
leggerete. Ma non c’è sosta nella maratona lungo la storia del nero felino:
eccolo rinascere in Francia, prima gatto ferroviere, poi compagno di un giovane
studente. Ma la follia umana più grande incombe e Parigi è in ginocchio di
fronte all’avanzata dell’esercito tedesco.
Finalmente la settima vita di Baffo di Luna, che ha attraversato le
epoche, vissuto in diversi paesi, portato i nomi che gli hanno dato persone
diverse, buone o cattive, sciocche o intelligenti, umili o importanti, lo porta
a conoscere qualcuno che cambierà il suo destino…
Questo è un libro delicato e poetico, in molti passi divertente, in
molti altri commovente; la Storia diventa fatta di piccole storie di fronte
allo sguardo critico e impertinente di questo felino che dipinge un ritratto
impietoso ma anche affettuoso dell’umanità.
Intossicazioni
ed avvelenamenti sono fenomeni che quotidianamente si presentano nella
professione veterinaria, siano essi di origine dolosa o accidentale. Capita
spesso che il nostro cane o gatto ingerisca per errore sostanze chimiche,
piante ornamentali, piccoli insetti, alimenti avariati o, peggio ancora,
bocconi avvelenati. Intorno a noi sono numerosissimi, per non dire illimitati,
gli elementi che per ingestione, inalazione o contatto possono provocare
malesseri più o meno gravi. Spesso, in ambulatorio, giunge un animale con
sintomi generici e aspecifici, altre volte è lo stesso proprietario ad aver
assistito all’ingestione di qualche cosa di strano e ci aiuta
nell’identificazione del tossico. Tre sono i fattori determinanti, sia nell’uno
che nell’altro caso: il tipo di veleno, la quantità ed il tempo trascorso.
Alcuni veleni hanno effetto ultra-rapido come ad esempio la stricnina portando
a morte l’animale in pochissimo tempo; altri come gli organofosforici, la
metaldeide ed il glifosato (lumachicidi, insetticidi ed erbicidi) lasciano un
po’ più di tempo per reagire ed alcuni addirittura manifestano il proprio
effetto dopo giorni (rodenticidi) o mesi (alcuni metalli). La maggior parte
delle volte, comunque, è necessario diagnosticare e trattare l’avvelenamento in
tempi molto brevi e per farlo, oltre all’immancabile conoscenza ed esperienza
personale del Medico Veterinario, serve un testo di riferimento da consultare
con rapidità e che fornisca, in maniera sintetica, le chiavi per
l’identificazione degli agenti tossici e le indicazioni sugli eventuali
antidoti o principi terapeutici da utilizzare per ogni singolo caso. Questo trattato
è suddiviso in sezioni: nella prima viene affrontata un’introduzione sulla
fisiologia e semeiotica degli apparati maggiormente colpiti dai tossici,
strumento utilissimo per effettuare un esame obiettivo indispensabile per
restringere il campo di ricerca del tossico. Sempre nella stessa sezione
vengono fornite informazioni relative all’interpretazione degli esami di laboratorio
(qualora si abbia il tempo necessario per effettuarli) e sulle metodiche di
allontanamento del tossico (o di quel che ne resta) dall’organismo. Nella
seconda parte vengono trattate le sostanze chimiche in ordine alfabetico per
rendere più veloce la consultazione, grazie anche all’utilizzo di quattro
fondamentali icone poste sotto ogni principio attivo e recanti le lettere: “C”
(carbone attivo), “A” (antidoto), “E” (emesi) e “L” (lavanda gastrica) che
forniscono come primo impatto alcuni suggerimenti sul primo soccorso che può
essere prestato all’animale consigliando o sconsigliando la suddetta operazione
di “first aid”. Infatti non tutte le sostanze tossiche prevedono un antidoto e
non per tutti i veleni sono consigliati l’utilizzo di carbone attivo, la
pratica della lavanda gastrica o l’induzione del vomito; successivamente ogni
veleno viene trattato nel dettaglio a partire dal meccanismo d’azione e dai
sintomi per giungere al trattamento d’urgenza ed alla terapia. La terza parte
del testo è dedicata alle piante tossiche, così poco conosciute eppur cosi
diffuse nei prati e presenti in giardini ed appartamenti sotto forma di
apparentemente innocue presenze vegetali: tasso, oleandro e rododendro sono
solo alcuni degli insospettabili rischi che incombono, a loro insaputa, sui
nostri piccoli amici. Questo capitolo è impreziosito dalle immagini
fotografiche di alcune di queste piante. Un capitolo a parte è invece dedicato
agli avvelenamenti degli uccelli da voliera.
La medicina
di laboratorio è una scienza parallela che si occupa di supportare medici e
veterinari nel loro impegno professionale al fine di convalidare o rendere
possibile una diagnosi. Nell’intricato mondo della patologia clinica non sempre
l’esperienza e l’intuito del medico sono sufficienti a raggiungere la soluzione
del problema. Tutto questo è ancor più vero nel campo veterinario dove il
professionista si trova a fare i conti con la “reticenza” del paziente che non
è capace di dare indicazioni precise sull’entità del problema ed in questo lo
spirito di osservazione del proprietario non sempre è d’aiuto. Sia che ci si
trovi di fronte ad un caso semplice, sia che si tratti di una sindrome
piuttosto articolata, spesso è necessario ricorrere ad esami di supporto a
volte indispensabili anche solo per formulare un’ipotesi o confermare un sospetto.
Un prelievo di sangue, di midollo o di urine a volte ci aiutano ad avere
informazioni aggiuntive sull’animale che abbiamo di fronte soprattutto nel caso
di sintomi dubbi o di anamnesi muta. E una volta ricevuti i risultati delle
analisi? E’ proprio qui che iniziano le difficoltà. L’analisi di laboratorio è
un dato oggettivo ma non sempre è oggettiva l’interpretazione del dato. A mano
a mano che si procede nel tempo aumenta l’esperienza del veterinario e quindi
la capacità di interpretazione del referto di laboratorio ma anche i più
“navigati” spesso si trovano in difficoltà quando si tratta di dover “leggere
tra le righe”. Pertanto è bene avere sempre un punto di riferimento o un
elemento di consultazione. Questo testo, curato nei minimi dettagli, affronta
sia gli argomenti di base che i punti critici della questione ed infatti gli
autori propongono inizialmente un utile ripasso sulla fisiologia del sangue e
del midollo osseo e sulle metodiche di prelievo ed allestimento del campione. I
capitoli 4-5-6 esaminano nel dettaglio gli elementi corpuscolati del sangue
(eritrociti, leucociti e piastrine) focalizzando l’attenzione sui disordini
riscontrabili in corso di analisi come aumento, diminuzione ed alterazioni
morfologiche delle singole popolazioni. Nel capitolo 7 si discute di immunologia
mentre dal capitolo 8 all’11 ci si
immerge nello sconfinato mondo della biochimica clinica partendo dallo studio
ed interpretazione dei singoli enzimi fino ad arrivare ai profili d’organo nei
quali la diagnosi non viene estrapolata dal singolo dato ma dalla combinazione
ed interazione di più parametri. Il capitolo 12 affronta l’endocrinologia, un
argomento in cui nulla è scontato: l’aumento o la diminuzione di un ormone non
sempre dipende primariamente dalla ghiandola che lo secerne ma dallo stretto
rapporto esistente tra più apparati: ad esempio surrenali, paratiroidi, tiroide
e pancreas endocrino non svolgono un lavoro indipendente ma rigidamente
coordinato da una serie di meccanismi non sempre facilmente interpretabili.
Infine nella parte finale del testo vengono proposti casi clinici e tavole a
colori che esemplificano e rendono più rapida la comprensione degli argomenti
trattati in precedenza ma soprattutto rendono pratica l’applicazione di molti
concetti di non sempre facile applicazione.
(14/5/08)
Gianpietro Scalia attualmente vive e lavora a Piacenza. Medico
ospedaliero, appassionato di letteratura e informatica, scrive da
sempre per esorcizzare l’indifferenza. La Strega e il Condottiero è la
seconda opera pubblicata, dopo La Piazza Viaggiante dei Sogni e delle
Illusioni (2° classificato Premio Kriterion 2006). g.scalia@libero.it è
il suo indirizzo di posta elettronica.
Brevissima
storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna,
di Gianpietro Scalia - Edizioni Angolo Manzoni 2008 pp. 104 Euro 10,00
La
protagonista di questo breve romanzo è una bambina ammalata di una grave e
rarissima forma di paralisi progressiva che la costringe a letto in ospedale.
Tutto il suo mondo è racchiuso nella sua stanzetta ed è popolato dalle persone
che si muovono intorno a lei: il padre, che non riesce a nascondere la sua
angoscia nel tempo che trascorre con la piccola; la bellissima infermiera
Sasha, che oltre ad accudire la bimba ne ascolta le fantasie e le riflessioni;
il burattinaio Erik, dolce e profondo narratore di favole e di vita; i bambini
delle stanze accanto, Zoe il talassemico che sa sempre tutto e Akuro che
diventa il fidanzatino della bambina. Sullo sfondo si muovono i medici che
osservano, fanno esami, parlano spesso in maniera incomprensibile e sembrano
desolatamente impotenti contro l'avanzare della fatale malattia.
Ma la
coprotagonista di questa struggente storia è la Gatta Anemica, un burattino
dono di Erik per la bambina che non può più andare ai suoi spettacoli nemmeno
sulla sedia a rotelle. La Gatta è solo un pupazzo, ma Zoe sceglie per lei un
nome (Anemica, perché priva di sangue, e questi piccoli pazienti hanno grande
esperienza di diagnosi mediche...) e la bambina ne fa la sua compagna dandole
vita: la Gatta si alza, si stiracchia, fa le fusa, a volte scende giù dal
lettino e si nasconde chissà dove... Ed è questa piccola creatura che una
notte, saltando sul davanzale della finestra, si mette a fissare la luna e fa
decidere alla bambina che è lì che si recherà: sulla luna, aggrappata ad essa,
un posto da dove continuare a vedere i suoi amici e il suo mondo.
Una storia
struggente e poetica, scritta da un medico con la passione per la letteratura,
che in queste pagine fa emergere con grande delicatezza la sua forte carica di
umanità sicuramente nata dalla propria esperienza professionale.
Il libro si
distingue anche per la grafica interna, concepita per gli ipovedenti e
gradevolissima per la lettura: grande formato pur se maneggevole, caratteri in corpo
16, spaziature più ampie.
(Recensione
di Linda Sartini 10/4/2008)
LORENZO LUCHETTA, nato a Firenze nel 1975, è un
appassionato di mammiferi domestici e selvatici con particolare riferimento
alle razze cunicole ornamentali. Appassionato di fotografia è divulgatore
naturalistico fin dal 1996 e collabora con alcune riviste specialistiche del
settorescrivendo articoli tecnici e
fornendo materiale fotografico
Il coniglio
è un animale da sempre presente nella tradizione agricola del nostro Paese e da
alcuni anni a questa parte ha assunto anche un ruolo fondamentale come animale
da compagnia. Molto è stato scritto sia sul tema del coniglio da carne che del
coniglio nano cercando di far chiarezza su argomenti chiave come
l’alimentazione, l’allevamento, la gestione, la riproduzione e le patologie.
Sia in Italia che all’estero ne esistono numerose razze molto simili tra di
loro dal punto di vista anatomico ma diverse per colore del mantello,
attitudine produttiva e indici di accrescimento e di conversione dell’alimento.
Proprio su questa tematica si sofferma in particolare l’autore centrando
l’attenzione su un aspetto che di solito viene trattato in maniera piuttosto
superficiale. Grazie ad una galleria fotografica di alta qualità, definizione e
chiarezza Lorenzo Luchetta descrive e mostra le peculiarità proprie di ogni
razzafornendo al lettore un album di
immagini che permettono, grazie anche alla semplicità di consultazione, di
riconoscere a colpo d’occhio ciascuna razza. In questo piccolo ma completo
atlante le razze vengono suddivise in categorie in funzione delle dimensioni,
come suggerito dall’Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani che detiene
il libro e gli standard di razza, a partire dai conigli nani, passando per le
razze medie e pesanti da carne per poi concludere con alcune razze cosiddette
“speciali” come il volpe ed il satin senza dimenticare gli onnipresenti ibridi.
Il manuale viene completato con altre curiosità ed informazioni basilari quali
principi di alimentazione e fisiologia digestiva, il sessaggio e la gestione di
questa specie. Un capitolo a parte, curato dal Dr. Papeschi e dalla Dr.ssa
Colombo, è stato dedicato alle patologie più frequenti che colpiscono sia i
conigli da compagnia che i conigli da carne fornendo utili indicazioni per la
diagnosi ed il riconoscimento delle stesse. Infine l’autore suggerisce al
lettore una serie di siti internet specialistici utili per approfondire i vari
argomenti e tenersi sempre aggiornati.
Chi di noi,
passeggiando per i boschi incontaminati delle Alpi e degli Appennini, non si è
mai soffermato ad ascoltare i suoni della natura annusando i profumi e sperando
di intravedere furtivamente qualche animale selvatico nel suo habitat naturale
e selvaggio? Purtroppo non tutti hanno avuto questa possibilità e allora
l’autore di questo atlante fotografico si è sostituito a noi donandoci delle
immagini spettacolari di quegli animali che in tanti abbiamo visto solo nei
documentari. Attingendo al proprio archivio fotografico personale ed a quello
di amici e collaboratori, Lorenzo Luchetta ci ha regalato alcuni scatti
“rubati” alla natura nella sua quotidianità quotidiana, così semplice eppure
così affascinante. Il materiale fotografico è corredato di schede che
descrivono le peculiarità morfologiche, etologiche ed ecologiche di ciascuno di
questi mammiferi selvatici immortalati e presenti nell’ecosistema alpino. Lupo,
cinghiale, lepre, orso bruno, faina, tasso e tanti altri….nessuno è stato
dimenticato in questa carrellata, neanche la schiva e quasi invisibile talpa,
così difficile da fotografare a causa delle sue abitudini ipogee o i
pipistrelli, piccoli mammiferi volanti che popolano le grotte e gli anfratti
delle rocce e che riusciamo a intravedere solamente di notte percependo la loro
presenza in volo senza mai riuscire a metterli a fuoco.
(10/4/08)
Amerio Croce è un Medico Veterinario specializzato in animali esotici. Ha conseguito la laurea nel 1979 presso l’Università di Perugia e durante la sua vita ha affrontato diverse esperienze professionali sia nel campo degli animali esotici che selvatici collaborando con il WWF, la LIPU, il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Bioparco di Roma. Socio fondatore della Società Italiana Veterinari Animali Esotici, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche sia in Italia che all’Estero.
Da qualche anno ormai la Medicina Veterinaria italiana e mondiale si è affacciata, allargando così
i propri orizzonti, al mondo degli “animali esotici”. Sotto questa
denominazione molto generica vengono raggruppati tutti quegli animali
considerati da compagnia, mammiferi e non, diversi dai ben più comuni cani e
gatti. In pratica vi troviamo inclusi conigli nani, criceti, cincillà, roditori
in generale, uccelli da voliera, anfibi, rettili, pesci ornamentali e, in
alcuni casi, anche insetti, aracnidi(ragni
e scorpioni) ed altri invertebrati. Pertanto, con l’ingresso sul mercato di
queste nuove specie che fino a poco tempo addietro erano non molto considerate,
si è sentita l’esigenza prima di tutto di conoscerne le patologie, ed in
seguito di mettere a punto e codificare nuove tecniche mediche e chirurgiche
per far fronte alle necessità di questi animali “non convenzionali”.
All’estero, soprattutto in America settentrionale, sono presenti ormai da anni
testi specialistici sugli animali esotici destinati agli addetti ai lavori ed i
nostri veterinari hanno dovuto attingere alle conoscenze ed agli scritti dei
colleghi d’oltreoceano per poter ampliare il proprio bagaglio culturale ed
affrontare tali situazioni; la loro utilità è tale che alcuni di questi testi
sono anche stati tradotti in italiano. Amerio
Croce, con quest’opera di elevato valore professionale, ha voluto non solo rispondere
ai colleghi americani ma anche creare un testo guida sia per introdurre i
neofiti alle pratiche cliniche sugli animali non convenzionali sia per permettere
degli approfondimenti ai più esperti. Per dar vita a questo libro il Croce ha
coinvolto molti professionisti e specialisti del settore; clinici, chirurghi, parassitologi
ed infettivologi hanno provveduto a trattare in maniera dettagliata argomenti
di vitale importanza conferendo ai vari capitoli un carattere di semplicità ed
immediatezza per consentire al lettore di inquadrare immediatamente il problema
e reagire in tempi rapidi in caso di bisogno.
L’autore, prima di affrontare le tematiche “patologiche” ha
pensato bene di lasciare spazio ad argomenti base quali l’anatomia, la
fisiologia, l’alimentazione, l’allevamento, la riproduzione e l’etologia delle
singole specie, tematiche dalle quali il veterinario di animali esotici non può
prescindere sia per formulare una corretta anamnesi sia per dare ai proprietari
dei consigli per gestire al meglio queste piccole creature. Ogni specie viene
trattata singolarmente affrontando le patologie per apparati e le tecniche
chirurgiche più idonee con alcuni approfondimenti indispensabili in materia di
anestesiologia. Lo stesso autore ha messo appunto un validissimo protocollo
anestesiologico denominato “ZKX” come acronimo della sua composizione
(zolazepam + tiletamina, ketamina e xilazina) e fornendo utili indicazioni su
come utilizzare tale protocollo.
Grazie all’osservazione della carrellata di immagini a
colori delle diverse patologie e delle situazioni radiologiche più comuni,
collezionate in una intera vita di esperienza professionale, il lettore riesce
a dare una forma visiva ai concetti trattati per iscritto. Molto curata la
parte relativa ai volatili così come anche le tabelle riassuntive utili per un
rapido colpo d’occhio e le tabelle terapeutiche contenenti i principi attivi e
la posologia dei farmaci maggiormente utilizzati in questo campo. Utilissime le
appendici sulle colorazioni istologiche, sull’ematologia e sulle zoonosi.
Nell’integrazione al testo base l’autore aggiunge ulteriori
particolari agli argomenti già trattati e ne inserisce di nuovi per conferire
sempre di più completezza all’opera aggiungendo alla trattazione, di volta in
volta, nuove specie ed introducendo alcune tematiche di ordine
legale
relative alla detenzione di animali protetti.
(1/04/08)
Franco Marcoaldi vive e lavora a Roma. Ha pubblicato: A mosca cieca
(Einaudi 1992, premio Viareggio), Celibi al limbo (Einaudi 1995), Amore
non Amore (Bompiani 1997), Benjaminowo. Padre e figlio (Bompiani, 2004)
e Animali in versi (Einaudi, 2006). Da Einaudi ha pubblicato anche Voci
rubate (1993) e L'isola celeste (2000).
ANIMALI IN VERSI Franco Marcoaldi - Enaudi Anno
2006 Pagg. 95 € 11,00
L’autore di questo libro di poesie, rifacendosi ad Esopo, a
La Fontaine, a Trilussa e ai bestiari medioevali, individua negli animali i
protagonisti dei suoi versi. Marcoaldi coglie nei semplici gesti di queste
creature grandi e piccole attimi di vita e di passione, istanti fotografati con
semplicità ed immediatezza, avventure che si muovono in un microcosmo di
quotidianità. Sono chiamati in causa quasi tutti gli animali a noi familiari,
mammiferi, uccelli ed insetti. Cani, gatti, asini, cavalli, topi, cicale,
zecche e molti altri si muovono su un palcoscenico naturale descritto con
minuzia veristica e la loro importanza viene sottolineata in quest’opera con
epiteti altisonanti quali “colonna sonora dell’estate” riferito alla cicala
oppure “artista suo malgrado” riferito al canto del fringuello. Anche il
semplice gesto di una capra che si nutre di un caprifoglio, o immagini di un
topo sbucato fuori da un anfratto della casa, una mosca fastidiosa, un bue che
tira un aratro o una giovenca che bruca l’erba beata vengono rese in versi
conferendo a questi semplici gesti poesia romantica. L’umanità ed il sentimento
del poeta vengono resi riga per riga e trovano la loro apoteosi nel desiderio
di donare un prato ad un asinello per ringraziarlo del duro lavoro di una vita
intera.
(1/04/08)
Jeffrey Moussaieff Masson è stato psicoanalista e direttore degli Archivi Sigmund Freud. Ha pubblicato numerosi saggi di grande successo: Assalto alla verità (Mondadori, 1984), Quando gli elefanti piangono con Susan McCarthy, I cani non mentono sull'amore e L'abbraccio dell'imperatore (Baldini & Castoldi, 1996, 1997, 2000), Il maiale che cantava alla luna (il Saggiatore, 2005), Nel regno dell'armonia (Marco Tropea Editore, 2007). Vive in Nuova Zelanda con la famiglia e i suoi gatti.
L’autore, psicoanalista e saggista, descrive
l’esperienza di dividere la propria vita familiare con cinque giovani gatti,
diversi per indole e carattere. Attraverso racconti di episodi anche
apparentemente banali, comprendiamo passo passo alcuni fondamentali meccanismi
interori di queste affascinanti creature. Ogni capitolo prende il nome da un
particolare sentimento: narcisismo, amore, appagamento, attaccamento, gelosia,
paura, rabbia, curiosità, giocosità. I temi vengono affrontati a partire dai
concetti base dell’etologia felina, ma più che di un saggio si tratta di un
romanzo appassionante sul gatto e sui sentimenti in larga parte ancora misteriosi
che guidano il suo agire, attraverso le gesta dei cinque protagonisti: lo
scontroso Yossie, il simpatico Miki, il suo amico del cuore Moko, la splendida
ocicat di nome Minnalouche, l’affascinante bengalese Megalamandira. Ognuno, in
qualche momento della propria vita, diventa la quintessenza di un particolare
stato d’animo e ci aiuta un po’ a capire noi stessi. Perché il gatto non è
esattamente la creatura egoista e interessata che i suoi detrattori dicono: può
dare dimostrazioni di affetto verso altri gatti o verso l’uomo, soffrire per un
distacco, provare paura o gratitudine, arrabbiarsi, divertirsi… Certo, in tutto
ciò che fa, a differenza del cane, il felino dimostra un innegabile senso di indipendenza,
una profonda consapevolezza di essere una creatura perfetta che, al contrario
di noi, non sembra farsi domande sulla propria adeguatezza né tendere alla
continua ricerca della propria realizzazione. Il gatto è felicemente,
innegabilmente, misteriosamente gatto. E l’autore, trascorrendo molto tempo con
queste creature ed osservandole interagire con lui, con gli altri gatti e con
il mondo esterno, percepisce come esse siano, sempre e comunque, “esseri
misteriosi, con un nucleo individuale impenetrabile”.
(recensione della Dott.ssa Linda
Sartini del 25/3/08)
Doris Lessing frequentò una scuola cattolica femminile, sebbene la sua famiglia non fosse cattolica. Anche come manifestazione del suo conflitto con la severità materna, lasciò la scuola all'età di quindici anni, divenendo da quel momento autodidatta. Nonostante le difficoltà e un'infanzia infelice, le opere della Lessing sulla vita nell'Africa Inglese sono piene di compassione sia per le infruttuose vite dei coloni britannici sia per le sfortune degli indigeni. Si è sposata due volte (entrambe seguite dal divorzio) e ha tre figli. Il secondo marito fu Gottfried Lessing, un emigrante tedesco. Il suo primo romanzo, L'erba canta, fu pubblicato a Londra nel 1949 (anno del secondo divorzio), dopo il suo trasferimento in Europa, dove ha vissuto da allora. Nel 2001 fu premiata con il Premio Príncipe de Asturias nella categoria Letteratura per le sue opere in difesa della libertà e del Terzo Mondo e il Premio Grinzane Cavour. Ha ricevuto inoltre il David Cohen British Literature Prize. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura
“Gatti molto speciali” di Doris Lessing La Tartaruga Edizioni,
2002 Pagine 167 Euro 11,90
Attraverso i gatti della propria vita Doris Lessing ci
racconta, con una prosa che sa di struggente poesia, le tappe di un viaggio
dall’infanzia all’età adulta.
A tre anni, per le strade di Teheran, raccoglie un gattino e
a fatica convince i genitori a lasciarlo vivere con lei. È il primo di una
lunga serie di gatti, che segnano la vita della scrittrice anche nell’infanzia
in Rhodesia, dove la famiglia si trasferisce in una fattoria circondata
dall’immensità del panorama africano: gatti selvatici, numerosi e
incontrollabili, che la notte si aggirano furtivi alla ricerca di un pertugio
per sottrarre qualche pollo; gatti domestici, che tornano alla memoria in
immagini indimenticabili di madri-coraggio feline o di giovani mici in lotta
con i serpenti, nella legge spietata del continente più antico. Una legge
spietata che obbliga i grandi a controllare le nascite dei gatti nell’unica
maniera possibile, ma che non impedisce alla bambina di amare teneramente una
gatta la cui morte inevitabile lascerà una profonda cicatrice.
Due gatti segnano il periodo londinese della scrittrice, una
bianca e nera madre di innumerevoli cucciolate, ed uno nero che riesce a farsi
adottare facendosi trovare sulla porta di casa giorno dopo giorno. Ma è andando
a vivere in un piccolo paese che diventa indispensabile la convivenza con un
felino ed arriva così una gatta grigia, bellissima ed egoista, vera principessa
della casa, a cui si affianca più tardi un’altra gattina nera rimasta senza
famiglia..
Il libro si chiude con lo struggente racconto di
Rufus, un anziano gatto abbandonato che si conquista un posto nel cuore e nella
casa di Doris. Queste pagine lasciano il sapore dolce amaro che ha la vita
stessa, ancor più se vista riflessa nei misteriosi occhi lucenti di un gatto. Attraverso
le esperienze delle cucciolate, della sterilizzazione, dei piccoli e grandi
eventi della quotidianità, scopriamo il mistero felino, l’affascinante alchimia
con cui queste creature conquistano il cuore della scrittrice e il nostro.
(recensione della Dott.ssa Linda
Sartini del 25/3/08)
“Il gatto – manuale d’istruzioni. Guida pratica per
l’utente, risoluzione dei problemi e consigli utili per la corretta
installazione e manutenzione” David Brunner e Sam Stall - Kowalski Editore,
2005 Pagine 224 Euro 14,50
In un’epoca in cui il
computer è un nemico da sconfiggere, internet una bestia da domare, hardware e
software delle maledizioni in lingua sconosciuta, niente paura: anche essere
proprietari di un gatto non è impresa da meno! Con un linguaggio accattivante
mutuato dalla manualistica informatica gli autori, uno dei quali veterinario da
un quarto di secolo, ci guidano nel misterioso mondo del felino domestico.
Quali complesse leggi regolano il suo sguardo ipnotico, quale sistema operativo
permette balzi impensabili e movenze eleganti, qual è l’interfaccia corretta
per godere appieno delle funzionalità di questa meravigliosa macchina da fusa?
Nonostante l’aspetto buffo e anticonformista questo manuale è una vera miniera
di informazioni, organicamente raccolte, per trasformare chiunque in un perfetto
proprietario di gatti. Sia i neofiti che i catofili di lunga data troveranno in
questo agile libro una lettura utile e divertente. Iniziando da un’introduzione
generale con le caratteristiche del “modello base” e proseguendo con una
carrellata di “marche e modelli”, ossia razze, il lettore viene condotto
attraverso le leggi dell’interazione quotidiana, le necessità di base e quelle
avanzate, i rudimenti della manutenzione e del pronto intervento, fino alle
affascinanti installazioni dei programmi di addestramento, quali il guinzaglio
e alcuni semplici comandi, per finire con le funzionalità di riproduzione,
viaggi e terza età. Il tutto con molta ironia ma anche con serietà e grande
attendibilità. Certo, non a tutti riuscirà trasformare il proprio modello di
felino in un obbedientissimo, perfetto personal